Mesalazina in granuli, una formulazione dell’antinfiammatorio mesalazina, usato di norma per il trattamento della colite ulcerosa e del Crohn di gravità lieve o moderata, si è dimostrata efficace nel trattamento del dolore addominale e della diarrea associati alla sindrome del colon irritabile (IBS) in uno studio randomizzato di fase II appena presentato al meeting annuale dell'American College of Gastroenterology (ACG) da Jeffrey Aron, del California Pacific Medical Center di San Francisco, in California.


Il trattamento con mesalazina in granuli 1500 mg once daily per 12 settimane ha ottenuto come risultato un miglioramento statisticamente significativo del dolore addominale e della consistenza delle feci nei pazienti con IBS.


Allo studio, randomizzato, controllato e in doppio cieco, hanno partecipato 148 pazienti con IBS associata a diarrea, di cui 47 trattati con mesalazina in granuli alla dose di 750 mg, 51 con mesalazina 1500 mg e 50 con placebo una volta al giorno per 12 settimane.


Gli autori hanno utilizzato la regressione logistica per analizzare i risultati nella popolazione intent-to-treat e hanno definito come risposta al trattamento un miglioramento del 30% rispetto al basale del punteggio medio settimanale del dolore addominale su un scala a 10 punti (dove 0 corrisponde ad assenza di dolore e 10 al peggior dolore possibile). La risposta settimanale riguardo alla consistenza delle feci è stata definita come una riduzione del 50% del numero di giorni in una settimana con la consistenza delle feci di tipo 6 o 7 rispetto al basale, utilizzando come strumento di valutazione la Bristol Stool Scale. I pazienti che hanno mostrato tali miglioramenti per almeno 2 settimane su 4 sono stati considerati responder mensili.


La percentuale di responder mensili per almeno 2 mesi è risultata significativamente maggiore nei pazienti del gruppo mesalazina 1500 mg (47%) che non nel gruppo placebo (28%; P = 0,04), mentre la percentuale nel gruppo mesalazina 750 mg (31,9%) non è risultata significativamente diversa rispetto al gruppo di controllo.


Un’analisi post-hoc dei dati ha poi mostrato che i pazienti con un grado maggiore di infiammazione, misurato da un livello mediano della proteina C-reattiva > 2,2mg/l, hanno ottenuto un miglioramento del 65,4% del dolore e della consistenza delle feci dopo 12 settimane contro una risposta del 25% nei controlli.


Durante una conferenza stampa, Aron ha spiegato che l’IBS è una espressione più lieve di intolleranza del sistema immunitario del paziente all’ambiente dell'intestino rispetto alla colite ulcerosa e alla malattia di Crohn. "Il controllo dell’infiammazione è la chiave per curare questi disturbi” ha affermato l’autore. “I granuli di mesalazina alla dose di 1500 mg una volta al giorno per 12 settimane hanno fornito un miglioramento statisticamente significativo del dolore addominale e della consistenza delle feci nei pazienti con IBS ed evidenziano l’importanza del trattamento dell'infiammazione in questo disturbo”.


Aron ha anche aggiunto che i risultati dello studio da lui presentato all’ACG confermano osservazioni fatte in precedenza in base alle quali gli aminosalicilati potrebbero avere un ruolo terapeutico nel trattamento sintomatico della IBS, ma, ha sottolineato il ricercatore, varrebbe la pena di fare ulteriori studi più ampi in questa popolazione di pazienti.


J. Aron, et al. Mesalamine Granules 1500 mg Once Daily for 12 Weeks Provides Adequate Relief of IBS Symptoms in Irritable Bowel Syndrome With Diarrhea: Results From a Phase 2 Trial. ACG 2012; abstract 7.
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