L'aggiunta di misoprostolo ai farmaci uterotonici standard (il più usato dei quali è l'ossitocina) non dà risultati migliori rispetto ai soli uterotonici nel trattamento delle emorragie post-partum. Lo evidenzia uno studio pubblicato sull'ultimo numero di Lancet e finanziato dalla Fondazione Bill e Melinda Gates, oltre che dall'Oms, condotto su oltre 1.400 donne di Paesi a reddito medio-basso.

Tuttavia, nello stesso numero, un articolo di commento critica l'Oms per aver non aver più sostenuto l'uso del misoprostolo nei Paesi in via di sviluppo, dove non ci sono altre opzioni e dove le emorragie post-parto rappresentano la causa più comune di morte materna e mietono una vittima ogni 7 minuti.
Il misoprostolo è un analogo sintetico della prostaglandina E1 indicato nella prevenzione e trattamento delle ulcere da FANS, ma dalle note proprietà uterotoniche. È infatti uno dei due componenti del trattamento abortivo RU486.

Grazie al suo effetto di stimolazione delle contrazioni uterine, il farmaco potrebbe essere un'opzione interessante per il trattamento delle emorragie post-partum perché è stabile, poco costoso e attivo per via orale. Tuttavia, gli studi fatti finora sul suo impiego in questo setting hanno fornito prove di efficacia deboli e non conclusive.
Per questo, il gruppo di ricercatori, coordinato da Mariana Widmer, del Dipartimento per la ricerca e la salute riproduttiva dell'Oms, ha voluto verificare se l'aggiunta di misoprostolo al trattamento uterotonico standard (nella maggior parte dei casi rappresentato dall'ossitocina) sarebbe stata in grado di ridurre la perdita di sangue in donne con emorragia post-partum causata probabilmente da un'atonia uterina.

Hanno quindi arruolato 1.422 donne in diversi ospedali di Argentina, Egitto, Sudafrica, Tailandia e Vietnam, e ne hanno trattate 705 con misoprostolo 600 mcg e 717 con placebo per os, in aggiunta agli uterotonici di routine. L'outcome primario era una perdita ematica pari o superiore a 500 ml entro 60 minuti dalla randomizzazione.
Questo outcome si è verificato in ugual misura nei due gruppi, nel 14% dei casi. Ma in quello trattato con misoprostolo si è avuta una maggior incidenza di effetti collaterali, tra cui brividi (65% contro 32%), febbre oltre i 38 °C (43% contro 15%) e vomito (5% contro 2%) nella prima ora post-trattamento.

Nelle conclusioni, gli autori scrivono che i risultati non hanno evidenziato alcun beneficio nell'aggiunta del misoprostolo agli uterotonici standard per il trattamento delle emorragie post-parto e sottolineano che tutti gli studi futuri su questo utilizzo del misoprostolo dovrebbero concentrarsi sulla possibile del farmaco in contesti in cui gli uterotonici standard non sono disponibili, tipicamente quelli con una limitata disponibilità di risorse.

Nell'articolo di commento, però, si punta il dito contro la politica seguita dall'Oms in questo ambito. Nel 2006, un gruppo di esperti dell'agenzia aveva raccomandato la distribuzione del misoprostolo da parte delle ostetriche e delle infermiere, purché specificamente addestrate. L'anno scorso, invece, l'Oms ha fatto dietro front, dichiarando di non raccomandare la distribuzione del misoprostolo alle operatrici sanitarie o alle donne e alle loro famiglie per l'impiego di routine o di emergenza.
Tuttavia, la Federazione internazionale degli ostetrici e ginecologi (FIGO) e la Conferenza intenazionale delle ostetriche hanno dichiarato che "nei casi in cui i parti avvengono in casa, in assenza di personale addestrato, il misoprosotolo potrebbe essere l'unica opzione disponibile per controllare le emorragie post-partum".

La marcia indietro dell'Oms, scrivono i commentatori, sta causando confusione in una materia sulla quale, invece, c'è urgente bisogno di raggiungere un consenso.

Widmer M., et al. Misoprostol as an adjunct to standard uterotonics for treatment of post-partum haemorrhage: a multicentre, double-blind randomised trial. The Lancet 2010; 375 (9728):1808 - 1813. doi:10.1016/S0140-6736(10)60348-0
http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2810%2960348-0/fulltext