Nuova insulina di Lilly sembra meglio della glargine

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Un’insulina sperimentale a lunga durata di azione sviluppata da Eli Lilly ha determinato una miglior controllo glicemico rispetto alla nota insulina glargine. Lo affermano i dati di due studi di fase II appena presentati al congresso americano di diabetologia in corso a Philadelphia. Inoltre, la nuova insulina sembra superiroe anche per quanto concerne l’effetto sul peso corporeo.

La nuova insulina a lunga durata di azione che Lilly sta sviluppando in partnership con Boehringer Ingelheim è nota per ora con la sigla LY2605541 e le due aziende intendono proporla come alternative proprio all’insulina glargine, un farmaco di grande successo a livello mondiale che con vendite annue per circa 5miliardi di dollari detiene circa l’80% di questo specifico segmento del mercato delle insuline.

Lo studio ha arruolato 137 pazienti con diabete di tipo 1 nei quali la nuova insulina di Lilly ha determinato un miglior controllo glicemico dopo 8 settimane di terapia in confronto all’insulina glargine. Il farmaco sperimentale ha determinato anche valori migliori di emoglobina glicosilata (-0,6 rispetto al basale per il farmaco di Lilly vs 0,4 per glargine).

Altro dato interessante è quello relativo al peso corporeo che notoriamente le insuline tendono a far aumentare. Nei pazienti che hanno assunto LY2605541 il farmaco
ha determinato una riduzione di 1,52 Kg. Verso un aumento i peso di 0,7 Kg osservato con insulina glargine.

Si è osservata una perdita di peso corporeo anche nello studio della durata di 12 settimane condotto in pazienti con diabete di tipo 2: -0,58 Kg con LY2605541 e + 0,31 Kg, con insulina glargine. La perdita di peso, seppure modesta, potrebbe diventare un importante vantaggio competitivo per il nuovo farmaco.
I pazienti che ricevevano LY2605541 hanno richiesto una dose statisticamente inferiore (-24%) di insulina rapida ai pasti  rispetto alla glargine.

Il farmaco  Lilly ha determinato un aumento complessivo degli episodi di ipoglicemia ma erano inferirori le ipoglicemie notturne, considerate le più pericolose. Il farmaco di Lilly ha anche evidenziato un profilo farmacocinetico particolarmente stabile nelle 24 ore.

Adesso la parola passa alla fase III che dovrà stabilire l’effettivo potenziale clinico di LY2605541.