Nuova strategia promettente contro batteri multiresistenti

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Un team di ricercatori dell’Università di Pittsburg ha sviluppato una nuova strategia che potrebbe essere efficace per combattere le infezioni da batteri multi resistenti, un problema importante che riguarda circa 2 milioni di persone negli Stati Uniti e che provoca 23mila decessi l’anno secondo l’U.S. Centers for Disease Control and Prevention.

Lo studio, pubblicato su Antimicrobial Agents and Chemotherapy è stato guidato da Ronald C. Montelaro, co-direttore del Center for Vaccine Research dell’Università di Pittsburg.

Come spiegano gli autori della ricerca, in corrispondenza della porzione finale della proteina di superficie del virus HIV è presente una sequenza di amminoacidi che il virus utilizza per infettare le cellule. I ricercatori hanno sviluppato una versione sintetica e più efficiente di tale sequenza amminoacidica, che hanno chiamato "eCAPs"( engineered cationic antimicrobial peptides), che potrebbe essere sintetizzata chimicamente in laboratorio.

Il team ha valutato l’efficacia di due sequenze eCAPs rispetto al peptide antimicrobico umano LL-37, un componente importante del sistema immunitario che contribuisce a difendere l’organismo dalle infezioni, e contro l’antibiotico standard colistina, utilizzato come ultima risorsa contro i batteri multi resistenti.

Il test è stato condotto in laboratorio utilizzando 100 ceppi batterici isolati dai polmoni di pazienti pediatrici con fibrosi cistica ricoverati presso il of Seattle Children's Hospital e 42 ceppi batterici isolati da pazienti adulti ospedalizzati presso il Medica Center dell’università di Pittsburg.

Nello studio, il peptide umano LL-37 e la colistina hanno inibito il 50% degli isolati clinici, indicando un livello elevato di resistenza a questi farmaci. Al contrario, le due sequenze eCAPs hanno inibito il 90% dei ceppi batterici utilizzati durante il test.

Gli esperti hanno testato le sequenze eCAPs anche contro Pseudomona aeruginosa, un batterio che causa infiammazioni, sepsi e insufficienza d’organo e che colonizza le apparecchiature mediche come i cateteri.

Il batterio ha sviluppato resistenza contro la colistina e LL-37 in circa tre giorni, rispetto a 25-30 giorni delle eCAPs. Inoltre, le eCAPs hanno dimostrato di essere efficaci nell’eliminare i batteri che avevano sviluppato resistenza contro i trattamento di controllo.
“Siamo molto impressionati dai risultati del nostro studio, spiegano i ricercatori, continueremo a sviluppare eCAPs in laboratorio e proseguiremo i nostri studi su modelli animali, con l’intenzione di sviluppare molecole con un grado di tossicità il più possibile ridotto per poter proseguire con gli studi clinici sull’uomo”.

Ronald C Montelaro, eta l.,  Engineered Cationic Antimicrobial Peptides (eCAPs) to Overcome Multidrug Resistance by ESKAPE Pathogens Antimicrob. Agents Chemother. doi:10.1128/AAC.03937-14
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