Shire ha annunciato i risultati del terzo studio di fase III denominato FAST-3 (For Angioedema Subcutaneous Treatment), un trial condotto per valutare il farmaco icatibant nel trattamento degli attacchi acuti di angioedema ereditario (AEE). Quest'ultima è una malattia genetica a trasmissione autosomica dominante, che colpisce una persona ogni 10-50 mila nel mondo, senza differenze di etnia, età e sesso.

FAST-3 è il più ampio trial mai realizzato in questo setting di pazienti. Grazie ai risultati positivi dello studio l'azienda conta ottenere la domanda di registrazione negli Usa, finora negata. il farmaco è già approvato nella Comunità europea.

Lo studio FAST-3 ha arruolato 88 pazienti che soffrivano di attacchi acuti di angioedema ereditario, provenienti da 67 siti di 9 paesi diversi. Anche i pazienti con sintomi lievi o moderati alla laringe sono stati inclusi nello studio. Tutti i pazienti sono stati randomizzati a ricevere il farmaco o il placebo.
Secondo i pazienti che hanno ricevuto il farmaco, la riduzione dei primi sintomi è stata di circa il 50% rispetto al placebo. Il tempo medio di inizio di risoluzione dei primi attacchi è stato di 2,0 ore per il farmaco e di 19,8 ore per il placebo.

Dallo studio è emerso che icatibant ha mostrato vantaggi significativi sul tempo medio di inizio di risoluzione dei primi sintomi clinici e dei sintomi più rilevanti, sia a livello addominale che a livello cutaneo, rispetto al placebo.

Il tempo medio di inizio di risoluzione dei sintomi più rilevanti più rilevanti è stato di 1,5 ore per icatibant, rispetto alle 18,5 ore del placebo.
I risultati sulla sicurezza del farmaco sono risultati consistenti con i due studi precedenti.

In base ai risultati degli studi FAST-1,2 e 3, Shire invierà nuovamente all'Fda la richiesta di approvazione per il farmaco. Icatibant è già approvato in 37 paesi a livello mondiale, inclusi quelli dell'Unione Europea, per il trattamento degli attacchi acuti di angioedema ereditario. Shire aveva già inviato la richiesta di approvazione del farmaco all'Fda nel 2008, ma l'Agenzia regolatoria americana aveva richiesto ulteriori studi sul farmaco.

Icatibant è un polipeptide sintetico che agisce bloccando l'eccesso di bradichinina, responsabile dello sviluppo di gonfiore (edema) e dolore, che caratterizza gli attacchi acuti di angioedema ereditario. Il farmaco è disponibile in una siringa pre-riempita da 30 mg e la somministrazione è sottocutanea, nell'addome.

Angioedema ereditario
L'angioedema ereditario (AEE) è una malattia genetica rara, caratterizzata da attacchi ricorrenti e improvvisi di edema (accumulo di liquidi) nei tessuti cutanei (mani, braccia, piedi, gambe, cosce, volto, genitali) o delle membrane mucose (tratto gastrointestinale, laringe e cavo orale ).  La tumefazione che ne deriva può essere deturpante e dolorosa, soprattutto nel caso di attacchi addominali. Gli attacchi a livello laringeo sono potenzialmente letali, a causa del rischio di soffocamento.

Diversamente da quanto accade negli angioedemi provocati da reazioni allergiche, nell'AEE non si hanno segni o sintomi come orticaria o prurito. A volte, prima di un attacco di AEE, nell'area interessata dall'edema i pazienti notano un arrossamento o una sensazione di formicolio. L'AEE è provocato dalla carenza ereditaria di una proteina che  inibisce la C1 esterasi (C1-INH).

Normalmente, il C1-INH è coinvolto nella regolazione del  sistema del complemento, che aiuta l'organismo a combattere le infezioni. Il C1-INH controlla anche l'attività di enzimi della via della fibrinolisi, della coagulazione e delle chinine. Nell'AEE, la carenza di C1-INH provoca un aumento della produzione di un peptide denominato bradichinina, che è il principale responsabile dei sintomi della patologia.

La bradichinina è un peptide normalmente presente in natura nel sangue e un aumento della sua concentrazione ematica provoca una dilatazione degli spazi nelle pareti cellulari dei vasi sanguigni, con il conseguente verificarsi dell'edema. Bloccando i recettori B2 della bradichinina se ne interrompe l'azione e si arresta la progressione dell'edema, così che l'attacco di AEE si risolve.