Panitumumab, un passo verso cure sempre pił mirate

Altri Studi
Sempre più vicina la cura personalizzata del cancro del colon. Amgen ha annunciato i risultati di una nuova analisi sui biomarker dello studio pivotal di fase III 408 su panitumumab (Vectibix) in combinazione con la migliore terapia di supporto (BSC) paragonato alla BSC in pazienti con carcinoma del colon retto.

L'analisi ha sfruttato una tecnologia di sequenziamento del genoma altamente avanzata per valutare se le mutazioni di nove geni che risultano mutati nel tumore del colon-retto (tra cui la mutazione dell'esone 3 del gene KRAS, non analizzata precedentemente) possano essere utilizzate come biomarker predittivi della risposta all'anticorpo nei pazienti con cancro del colon retto metastatico (mCRC).

I dati più rilevanti sono stati illustrati durante la conferenza stampa di apertura del 101° congresso dell' American Association for Cancer Research (AACR), a Washington.

Secondo Marc Peeters, dell'Antwerp University Hospital, in Olanda, ricercatore principale dello studio, è la prima volta che si utilizza questa tecnica di sequenziamento di nuova generazione per analizzare campioni tumorali in un trial di fase III e questo dimostra come si possano applicare rapidamente le tecnologie avanzate agli studi clinici in corso. Queste nuove tecnologie permettono di leggere contemporaneamente milioni di sequenze di DNA in un singolo esperimento. Inoltre, l'applicazione di questi metodi permette di rianalizzare in modo approfondito le biopsie ottenute negli studi clinici alla ricerca delle mutazioni tumorali con una sensibilità senza precedenti e un'accuratezza quantitativa molto maggiore rispetto al passato.

Per quanto riguarda KRAS, la presenza di una mutazione di questo gene è un fattore predittivo ormai consolidato della mancanza di risposta agli anticorpi monoclonali anti-EGFR e ha svolto un ruolo essenziale nel percorso verso una medicina sempre più personalizzata in base al profilo genetico dei pazienti. Tanto che lo scorso luglio l'Fda ha approvato una variazione nelle indicazioni di panitumumab e di cetuximab (Erbitux), raccomandandone l'uso solo per i pazienti con tumore al colon retto metastatico che esprimano l'EGFR e che abbiano il gene KRAS ‘wild type', cioè non mutato. A chiedere la variazione erano state proprio le aziende produttrici dei due farmaci, cioè Amgenda una parte e ImClone/Eli Lilly e Bristol-Myers Squibb dall'altra.

L'analisi retrospettiva presentata all'AACR è stata effettuata sulle biopsie di 288 pazienti, già utilizzate per valutare le presenza di mutazioni dell'esone 2 del gene KRAS. In questo caso sono state analizzate le mutazioni di 9 geni - KRAS (esone 3), NRAS, BRAF, PIK3CA, PTEN, AKT1, EGFR, gene della beta-catenina (CINN1B) e TP53 - tutti coinvolti direttamente o indirettamente nella via di trasduzione del segnale dell'EGFR.
I dati hanno evidenziato che panitumumab è stato efficace, migliorando la sopravvivenza libera d progressione (PFS) nei pazienti che avevano tumori con il gene KRAS ‘wild type' (N=153; hazard ratio [HR]=0,39; IC al 95% = 0,28-0,56), mentre non ha avuto alcun effetto sulla PFS nei soggetti con forme mutate del gene (N=124; HR=1,03; IC al 95% = 0,71-1,50).

Oltre alle mutazioni di KRAS, anche quelle di NRAS (un altro membro della famiglia del gene RAS) sono risultate associate a una mancanza di risposta a panitumumab. I pazienti con tumori con geni KRAS e NRAS ‘wild type' trattati con l'anticorpo hanno ottenuto un miglioramento della PFS (HR=0,39, IC al 95% = 0,27-0,56) rispetto a quelli che hanno ricevuto solo la BSC, mente quelli con le forme mutate del gene NRAS non hanno avuto alcun beneficio dalla terapia col biologico (HR=1,94, IC al 95% = 0,44-8,44).

Gli autori hanno concluso che sono necessarie invece ulteriori indagini in studi più ampi per stabilire il valore predittivo delle mutazioni del gene BRAF.
Le percentuali di mutazione riscontrate in questo studio sono state in linea con quelle riportate precedentemente per il tumore del colon-retto, anche se si è osservata una percentuale più alta del previsto di mutazioni simultanee dei geni KRAF e NRAS o KRAF e BRAF. I tumori con più di un gene mutante erano 109 e 20 avevano più di una mutazione in un singolo gene.
SEZIONE DOWNLOAD