Pazienti affetti di morbo di Parkinson trattati con rotigotina transdermica per 24 ore hanno ottenuto un miglioramento della qualità del sonno e della funzione motoria mattutina rispetto a quelli trattati con placebo. Lo studio è stato presentato a Toronto in occasione del Congresso MDS (Parkinson Desease and Movemente Disorders).

Lo studio, denominato RECOVER (Randomised Evaluation of the 24-Hour Coverage: Efficacy of Rotigotine), ha coinvolto 287 pazienti con morbo di Parkinson idiopatico, di cui 190 assegnati al trattamento con rotigotina e 97 al placebo. Al basale, i punteggi della PDDS (Mean Parkinson's Disease Sleep Scale, una scala specifica per indagare i disturbi del sonno nel Parkinson) erano 19,3 nel gruppo rotigotina e 20,3 nel gruppo di controllo. I partecipanti sono stati trattati per 8 settimane, seguite da una fase di mantenimento di 4 settimane, dopodichè sono state effettuate le valutazioni di efficacia.

Nel gruppo in trattamento attivo si è avuta una diminuzione di 5,9 punti del punteggio della PDDS, mentre nel gruppo placebo la riduzione è stata di 1,9 punti, una differenza statisticamente significativa (P<0.0001).
Anche applicando la scala UPDRS (Unified Parkinson's Disease Rating Scale) si è osservato un certo effetto placebo, dimostrato da una riduzione del punteggio di 3,9 punti, ma anche in questo caso il miglioramento è stato ancora maggiore nei pazienti trattati con rotigotina, nei quali la riduzione è stata in media di 7 punti (P=0.0002).

I nuovi dati riportati al Congresso MDS riguardano il periodo di estensione dello studio della durata di 1 anno.
In questo periodo il cambiamento medio rispetto al basale del PDDS era pari a 6,4 ± 11,6 punti. Tale miglioramento è stato mantenuto per tutto il periodo di estensione dello studio (5,8 ± 7,8 punti).
Il miglioramento ha riguardato i disturbi del sonno, i sintomi motori durante il sonno e i sintomi della malattia durante il sonno. L’unico sintomo che non è stato migliorato erano le allucinazioni.

Gli eventi avversi riportati con maggiore frequenza sono stati nausea (12%), reazioni nel sito di applicazione (24%), vertigini (11%), sonnolenza (13%) e allucinazioni (13%).

Rotigotina è un agonista della dopamina non ergolinico D3/D2/D1, indicato per il trattamento del morbo di Parkinson. Si ritiene che i suoi effetti positivi siano dovuti all'attivazione dei recettori D3, D2 e D1 nell'area cerebrale del caudato-putamen.

Grazie alla formulazione Continuous Delivery System il farmaco è dissolto in una matrice adesiva rivestita da un sostegno in poliestere che consente il rilascio del farmaco a velocità costante, proporzionale alla dose somministrata. Le dimensioni del cerotto modulano il rilascio del farmaco, e quindi la definizione del dosaggio. Il preparato è disponibile sotto forma di cerotto a rilascio graduale e a unica applicazione giornaliera.
In Europa, il farmaco è indicato per la terapia dei segni e dei sintomi del morbo di Parkinson idiopatico in fase iniziale, in monoterapia o in associazione con la levodopa.

Effects of Transdermal Rotigotine on Sleep and Nocturnal Symptoms Over a 1-Year Period in Parkinson's Disease: An Open-Label Extension of the RECOVER Study. Abstract 907

Elisa Spelta
Medical Writer