Il ricorso ai trattamenti per smettere di fumare aumenta le probabilità di dei fumatori liberarsi dal vizio di fumare. Lo evidenzia una metanalisi appena pubblicata sul sito del Cochrane Database of Systematic Reviews.

L’analisi mostra che la terapia sostitutiva con nicotina (NRT) e il bupropione sono più efficaci del placebo nell'aiutare i pazienti a smettere (odds ratio, OR, per l’NRT 1,84 con IC al 95% 1,71-1,99; OR per bupropione 1,82 con IC al 95% 1,60-2,06). Il confronto tra NRT e bupropione, invece, finisce essenzialmente con un pareggio (OR 0,99; IC al 95% 0,86-1,13). Anche l’uso di vareniclina, citisina e nortriptilina, stando ai risultati dello studio, aumenta le chance di smettere di fumare.

Per fare questa metanalisi, gli autori (coordinati da Kate Cahill dell'Università di Oxford) hanno identificato in letteratura 12 review sull’argomento, che hanno analizzato in totale 267 studi ai quali hanno partecipato 101.804 fumatori. I trattamenti studiati comprendevano la NRT nelle sue varie formulazioni (cerotti, chewing-gum, inalatori o spray nasali), antidepressivi (bupropione e nortriptilina), agonisti parziali del recettore della nicotina (vareniclina e citisina), ansiolitici, antagonisti selettivi del recettore CB1 dei cannabinoidi (rimonabant), clonidina, lobelina, dianiclina, mecamolamina, Nicobrevin, antagonisti degli oppiacei, vaccini anti-nicotina e acetato d’argento. Inoltre, tutte le review riguardavano studi randomizzati e controllati e hanno confrontato il trattamento con un placebo e talvolta con altri trattamenti. Un risultato positivo è stato definito come l’astensione dal fumo per 6 mesi dalla fine del trattamento.

Vareniclina ha aumentato le probabilità di smettere di fumare rispetto al placebo (OR 2,88; IC al 95% 2,40-3,47), è si dimostrata superiore anche alle singole forme di NRT (OR 1,57; IC al 95% 1,29- 1,91) e al bupropione (OR 1,59; IC al 95% 1,29-1,96). Inoltre, questo farmaco si è rivelato più efficace rispetto al cerotto alla nicotina (OR 1,51; IC al 95% 1,22-1,87), alle gomme alla nicotina (OR 1,72; IC al 95% 1,38-2,13) e alle altre forme di NRT (OR 1,42; IC al 95% 1,12-1,79), ma non più efficace di combinazioni di NRT (OR 1,06; IC al 95% 0,75-1,48).

La combinazione di diverse forme di NRT si è rilevata superiore anche alle singole formulazioni, mentre il confronto tra le diverse forme di NRT non ha mostrato differenze significative, tranne che per quanto riguarda le gomme da masticare, rivelatesi di poco più efficaci rispetto alle altre NRT (OR 1,21, IC al 95% 1,01-1,46).

L’agonista parziale del recettore acetilcolinico della nicotina citisina – attualmente disponibile solo in Russia e nell’Europa dell’Est - ha mostrato risultati positivi (RR 3,98; IC al IC 95% 2,01-7,87), senza eventi avversi gravi o significativi.
Anche l'antidepressivo nortriptilina ha aumentato le probabilità di smettere di fumare (RR 2,03; IC al 95% 1,48-2,78). Invece, né l’aggiunta di nortriptilina né quella di bupropione alla NRT hanno mostrato di aumentarne l'effetto rispetto alla sola NRT. Quanto a mecamilamina, in combinazione con l’NRT potrebbe aumentare le probabilità di smettere di fumare, ma le evidenze restano incerte, sottolineano i ricercatori.

Altre terapie anti-fumo non hanno dimostrato un beneficio rispetto al placebo.

La maggior parte dei trattamenti, scrivono gli autori, non sembra avere effetti indesiderati tali da ridurrne l’utilizzo, ad esclusione della clonidina, che ha dimostrato di aumentare le probabilità di smettere di fumare (RR 1,63; IC al 95% 1,22-2,18), ma anche di aumentare in modo dose-dipendente l'incidenza degli eventi avversi.
I vaccini anti-nicotina, spiegano inoltre la Cahill e i suoi colleghi, non sono ancora approvati come terapie antifumo negli Stati Uniti e in Europa, mentre Nicobrevin è stato ritirato dal commercio nel Regno Unito, così come rimonabant, taranabant e dianiclina, non più disponibili.
Cahill K, et al. Pharmacological interventions for smoking cessation: an overview and network meta-analysis. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013; Issue 5.
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