L'inibitore della ricaptazione della serotonina (SSRI) sertralina potrebbe avere un impatto negativo su alcuni parametri seminali, con possibili implicazioni negative anche per la fertilità maschile. A suggerirlo è uno studio randomizzato di un gruppo di ricercatori iraniani, appena pubblicato su Urology.

Lo studio, condotto su uomini trattati con l’SSRI per l'eiaculazione precoce, ha mostrato che il farmaco ha ridotto in modo significativo la concentrazione di spermatozoi e la percentuale di quelli con una morfologia normali, oltre ad aver aumentato in modo significativo la percentuale frammentazione del DNA spermatico rispetto alla terapia comportamentale.

"Il nostro studio ha evidenziato effetti negativi della sertralina su alcuni parametri seminali. Bisogna tenerne conto, soprattutto nei pazienti che stanno cercando di avere figli" scrivono gli autori, guidati da Zahra Sepehrmanesh, dell’Università di Kashan.

L'eziologia dell’eiaculazione precoce non è nota con certezza e per trattarla si usano vari approcci, tra cui gli SSRI e il trattamento non medico, come la terapia comportamentale.

Le percentuali di successo della terapia comportamentale variano dal 45% al 65%, ma i suoi benefici non sono duraturi, osservano gli autori.

Anche gli SSRI come clomipramina, paroxetina, fluoxetina, sertralina e citalopram si sono dimostrati efficaci nel trattamento dell’eiaculazione precoce, ma sono gravati da effetti collaterali, tra cui sbadigli, nausea lieve, sudorazione grave, stanchezza estrema, alterazioni della funzionalità intestinale e riduzione della densità minerale ossea. Questi farmaci possono provocare, inoltre, un calo della libido e una rigidità erettile, anche se in alcuni pazienti gli effetti collaterali scompaiono gradualmente dopo un mese di uso continuativo.

Alla luce di questi effetti collaterali, e visto che l’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale molto comune, gli autori hanno cercato di studiare l'impatto della sertralina sui parametri spermatici nei pazienti che soffrono di tale disturbo e di confrontarne l'efficacia con quella della terapia comportamentale.

Lo studio randomizzato e in singolo cieco ha coinvolto 60 uomini dai 18 ai 40 anni di potenza sessuale normale, ma con eiaculazione precoce, eterosessuali, sposati, senza altri disturbi sessuali noti e sessualmente attivi, che avevano rapporti sessuali almeno due volte a settimana.

La metà del campione è stata trattata con sertralina 25 mg/die alla sera per la prima settimana, dopodiché la dose è stata aumentata fino ad arrivare a 50 mg/die per 3 mesi. In alcuni pazienti, la dose è stata aumentata fino a 100 mg/die. L’altra metà è stata trattata con diverse tecniche di terapia comportamentale.

L’esame dello sperma ha mostrato nel gruppo trattato con l’SSRI una riduzione significativa della concentrazione di spermatozoi (espressa in milioni/ml) e della percentuale di spermatozoi con morfologia normale (P < 0,05); inoltre, in questo gruppo si è trovato un aumento significativo della percentuale di frammentazione del DNA degli spermatozoi (P < 0,05 ), mentre non si è vista alcuna differenza significativa nel volume di sperma o nella percentuale di motilità degli spermatozoi al termine della terapia con sertralina rispetto alla situazione di partenza.

La terapia comportamentale non ha avuto, invece, alcun effetto su nessuno dei parametri seminali.

"Anche se negli ultimi anni l'uso di farmaci in molti disturbi psichiatrici è diventato abbastanza comune e accettabile, non bisogna trascurare l'importanza della ricerca sugli effetti nocivi di questi agenti” scrivono gli autori, concludendo che sono necessari ulteriori studi sull'impatto degli SSRI condotti su popolazioni sufficientemente ampie.

Lo psichiatra Kenneth Paul Rosenberg, un esperto nel trattamento dei disturbi sessuali maschili, tra cui l’eiaculazione precoce, ha detto che lo studio dei colleghi iraniani è di interesse per diverse ragioni, tra cui il fatto di sottolineare l'importanza di utilizzare per questi disturbi trattamenti non farmacologici, se facilmente accessibili e di provata efficacia.

I risultati dello studio, ha aggiunto lo specialista, devono essere replicati, ma evidenziano il fatto che gli interventi non farmacologici , tra cui anche tecniche come lo yoga e la meditazione, sono estremamente utili e per lo più prive di effetti collaterali.

G. Akasheh, et al. Comparison of the Effect of Sertraline With Behavioral Therapy on Semen Parameters in Men With Primary Premature Ejaculation. Urology 2014
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