Uno studio recentemente pubblicato online ahead-of-.print sulla rivista BMC Gastroenterology ha dimostrato come la somministrazione di un probiotico a base di Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus rhamnosus, Bifidobacterium bifidum e Streptococcus Faecium per 30 giorni consecutivi, in aggiunta ad un regime terapeutico di eradicazione di H. pylori a base di lansoprazolo, tetraciclina e furazolidone, somministrato due volte al giorno, non abbia determinato un incremento di efficacia dell’eradicazione batterica né ridotto l’insorgenza di eventi avversi legati alla terapia di eradicazione in pazienti brasiliani affetti da ulcera peptica e dispepsia funzionale.

“Il trattamento per l’eradicazione di H. pylori è complesso – si legge nell’introduzione al lavoro; raramente l’intervento raggiunge la piena efficacia mentre, al contrario, si accompagna all’insorgenza di molti eventi avversi.” Nei Paesi in via di Sviluppo, l’incremento della resistenza agli antibiotici e i costi associati a questo evento rendono l’eradicazione batterica più difficoltosa.

I probiotici possono ridurre l’insorgenza di eventi avversi e migliorare l’efficacia del trattamento delle infezioni.
In Brasile, una terapia di seconda linea a base di tetracicline, furazolidone e PPI si è rivelata un’efficace e poco costosa alternativa in caso di fallimento terapeutico della terapia di prima linea, a fronte, tuttavia, di un’elevata presenza di AEs.

Scopo dello studio è stato pertanto quello di valutare l’efficacia di una strategia di minimizzazione degli AEs e di massimizzazione del tasso di eradicazione mediante associazione terapeutica di un probiotico ad un regime terapeutico di eradicazione batterica di seconda linea.

A tal scopo 107 pazienti con ulcera peptica o dispepsia funzionale, infettati da H. pylori, in trattamento con un regime terapeutico a base di furazolidone, tetraciclina e lansoprazolo, per sette giorni, sono stati randomizzati al trattamento con placebo o con un composto probiotico in capsule, per 30 giorni consecutivi. Tutti i pazienti reclutati nello studio erano sottoposti a endoscopia delle vie digestive superiori, valutazione istologica, test dell’ureasi e del respiro sia prima che 8 settimane dopo la fine del trattamento.

Inoltre, prima del trattamento, al settimo e al tredicesimo giorno di terapia e dopo 60 giorni dal termine, tutti i pazienti dovevano compilare un questionario sui sintomi dispeptici e i sintomi più comuni legati a possibili eventi avversi dovuti al trattamento.

Dei 107 pazienti inclusi nello studio, il 37% era di sesso maschile e il 63% di sesso femminile, con un’età media di 47 anni e una mediana di 51, compresa tra 21 e 74 anni.

Il 48% dei pazienti era affetto da ulcera peptica: duodenale nel 57% dei casi, gastrica nel 33%, gastrica e duodenale nel 10%.
I risultati hanno documentato un tasso di eradicazione complessivo per protocollo pari all’87,5% e del 79,4% all’analisi intention-to-treat. Non sono state documentate, inoltre, differenze statisticamente significative del tasso di eradicazione tra il gruppo che faceva impiego di probiotici attivi e il gruppo placebo, sia all’analisi per protocollo (89,8% vs 85,1%) che a quella intention-to-treat (81,8% vs 76,9%).

Quanto agli AE, il tasso di AEs a 7 giorni è stato pari al 59,3% nel gruppo in trattamento con probiotici e al 71,2% nel gruppo placebo, mentre a 30 giorni è stato rispettivamente pari al 44,9% e al 60,4%. In entrambi i casi, le differenze osservate non sono state statisticamente significative.

Nel discutere i risultati, gli autori, pur riconoscendo nel loro studio la mancata influenza della combinazione a base di probiotici testata sull’efficacia della terapia di eradicazione batterica con H. pylori e la riduzione degli AEs, ammettono la necessità di esplorare nuove combinazioni di probiotici, nuovi dosaggi e altre durate di trattamento per raggiungere i goal terapeutici sopra menzionati.

Navarro-Rodriguez T et al. Association of a probiotic to a Helicobacter pylori eradication regimen does not  increase efficacy or decreases the adverse effects of the treatment: a prospective, randomized, double-blind, placebo-controlled study. BMC Gastroenterol. 2013 Mar 26;13:56. doi: 10.1186/1471-230X-13-56.
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