In tre studi di fase II, il nuovo farmaco sperimentale anti-IL17A, secukinumab, ha migliorato in modo significativo i segni e i sintomi della psoriasi a placche in pazienti che soffrivano della malattia in una forma da moderata a severa. Lo ha annunciato Novartis, l’azienda che ha sviluppato il farmaco, in occasione del congresso annuale dell’European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) in corso a Lisbona.

Si tratta di tre studi di fase II condotti in doppio cieco e controllati verso placebo per valutare l’efficacia e la sicurezza di  secukinumab, farmaco noto anche con la sigla AIN457, in tre differenti dosi e regimi di somministrazione. L’end point primario era la risposta aa12 settimane valutata attraverso l’indice PASI 75 (Psoriasis Area and Severity Index),, mentre uno degli end point secondari era il PASI 90, sempre a 12 settimane

In uno dei tre studi, l’81% dei pazienti che avevano ricevuto 150 mg del medicinale per via sottocutanea, una volta al mese, ha ottenuto un rapido miglioramento, pari al 75%, dei segni e sintomi della psoriasi, misurati attraverso l’indice PASI rispetto a un miglioramento del 9% osservato nei soggetti che avevano ricevuto il placebo.

Nel secondo studio, l’83% dei pazienti che avevano ricevuto il farmaco per via endovenosa ha mostrato un miglioramento pari al 75% dei sintomi della malattia, rispetto al 10% dei controlli.

Nel terzo trial, a 12 settimane, il 55% dei pazienti trattati con il farmaco ha ottenuto un miglioramento della patologia pari al 75%, rispetto al 2% dei controlli (p<0,001).

Secukinumab è un anticorpo monoclonale interamente umano che lega specificatamente e in modo rapido l’IL17A, una citochina implicata in diverse patologie immunomediate, inclusa la psoriasi. L'IL17A è prodotta successivamente alla IL23. E' rilasciata dai linfociti Th17 che si differenziano dai linfociti T CD4+ dopo stimolazione con IL23. Il legame di IL17 al proprio recettore stimola il rilascio di TNF e di altre citochine responsabili dell'infiammazione.

La psoriasi è una malattia autoimmunitaria cronica che si manifesta con una produzione eccessiva di cellule della pelle, che si accumulano sulla superficie cutanea sotto forma di placche squamose rosse che possono prudere e sanguinare. Circa il 2% della popolazione soffre della patologia e il 30% dei pazienti presenta la forma moderata-severa.

La psoriasi può avere sui pazienti un impatto significativo non solo a livello fisico, ma anche psicologico. Ridotta stima di sé, depressione, ansia e disturbi della sfera sessuale sono condizioni comuni tra i pazienti affetti da psoriasi e l'impatto che la malattia ha sulla qualità di vita è paragonabile a quella di altre malattie croniche, quali cardiopatie, ipertensione, diabete e cancro.