Psoriasi, dal 93^ congresso Sidemast novitā per il trattamento della forma moderata-grave

Nel mondo colpisce circa 125 milioni di persone, il 2-3% della popolazione; in Italia la sua prevalenza č pari a circa il 2.8% della popolazione adulta, con un'incidenza di circa 230 nuovi casi l'anno ogni 100.000 persone, di cui il 25-30% in forma moderata-grave. Parliamo della psoriasi e in particolare della forma moderata-grave per la quale oggi abbiamo a disposizione, rimborsabile anche nel nostro Paese, un nuovo farmaco con meccanismo d'azione innovativo. Il farmaco č apremilast, un inibitore della fosfodiesterasi 4 (PDE4e) che unisce l'alta efficacia nei confronti delle lesioni cutanee a un'ottimale sicurezza. Se ne č parlato a Verona in occasione della 93^ edizione del congresso Sidemast.

Nel mondo colpisce circa 125 milioni di persone, il 2-3% della popolazione; in Italia la sua prevalenza è pari a circa il 2.8% della popolazione adulta, con un’incidenza di circa 230 nuovi casi l’anno ogni 100.000 persone, di cui il 25-30% in forma moderata-grave. Parliamo della psoriasi e in particolare della forma moderata-grave per la quale oggi abbiamo a disposizione, rimborsabile anche nel nostro Paese, un nuovo farmaco con meccanismo d’azione innovativo. Il farmaco è apremilast, un inibitore della fosfodiesterasi 4 (PDE4e) che unisce l’alta efficacia nei confronti delle lesioni cutanee a un’ottimale sicurezza. Se ne è parlato a Verona in occasione della 93^ edizione del congresso Sidemast.

La psoriasi è una patologia infiammatoria cronica della cute, legata a un’alterazione del sistema immunitario, caratterizzata dalla comparsa di placche rilevate, di colore rosso acceso, rivestite da squame biancastre.

Gravità della malattia
La gravità della psoriasi viene generalmente misurata attraverso il PASI, cioè lo Psoriasis Area and Severity Index, un indice numerico che combina l’estensione delle lesioni con altri segni clinici.
Per superare alcuni limiti intrinseci al parametro PASI (distribuzione delle lesioni, sottotipi della malattia) è stata istituita “la regola del 10” che tiene conto anche dell’impatto della patologia sulla qualità di vita del paziente e prevede la misurazione di 3 parametri: il PASI, il BSA che indica l’estensione delle lesioni e il grado di disagio sociale e psicologico e il DLQI cioè la presenza della malattia determinato con la scala Dermatology Life Quality Index.

La “regola del 10” stabilisce che se i tre parametri (BSA, PASI e DLQI) risultano tutti inferiori a 10, la psoriasi è da considerarsi lieve; se il BSA è >10% e/o PASI >10 e/o DLQI >10 la psoriasi sia definita severa (moderata-grave).
Nella valutazione della gravità bisogna anche considerare il coinvolgimento di aree visibili (quali volto e mani) o della regione genitale che può di fatto qualificare una psoriasi come moderata o severa.

Trattamento della psoriasi, focus sulla psoriasi moderata-grave
“Da quindici anni a questa parte sono apparse all’orizzonte numerosissime terapie per il trattamento della psoriasi, da terapie topiche a sistemiche che consentono di cucire la terapia in base alle esigenze e alla tipologia di paziente” ha sottolineato Giovanna Malara, Direttore di Struttura Complessa presso il Grande Ospedale Metropolitano "Bianchi Melacrino Morelli" di Reggio Calabria.

Per le forme lievi in genere si utilizzano terapie topiche locali, a base di derivati della vitamina D e cortisonici topici. Un’alternativa è la fototerapia da effettuare per 2-3 sedute a settimana per una media di 10 settimane.
“Nel caso della psoriasi moderata, i farmaci biotecnologici sono sicuramente molto performanti ma sono anche parecchio aggressivi. Le terapie sistemiche tradizionali sono gravati da una tossicità d’organo e quindi non possono essere utilizzate a lungo termine, che è invece importante in una malattia cronica come questa” ha aggiunto Malara.

“Per quanto riguarda la fototerapia”- ha precisato Malara-“non è la migliore in questo gruppo di pazienti data la scomodità dell’erogazione che viene fatta in appositi centri 3 volte la settimana ed è anch’essa gravata da effetti collaterali”.
Per il trattamento della psoriasi moderata-severa oggi abbiamo a disposizione farmaci biologici e small molecules come apremilast che è stato da poco approvato dall’AIFA.
“Si tratta di un farmaco cucito su quella tipologia di psoriasi, cioè la forma moderata” ha continuato Malara.

“E’ un inibitore della PDE4, un enzima che in genere aumento il carico di citochine proinfiammatorie in varie linee cellulari, che prevede un’assunzione orale, grande vantaggio per i pazienti, ed ha azione antinfiammatoria in quanto inibisce la liberazione di quelle citochine che innescano e mantengono l’infiammazione che è l’evento cardine della psoriasi” ha commentato Luca Bianchi, Direttore UOC Dermatologia, Policlinico Tor Vergata
“Nel paziente con psoriasi moderata, apremilast apporta innumerevoli vantaggi, oltre alla via di somministrazione orale questo farmaco può essere somministrato (2 compresse al giorno dopo la fase di tapering) anche in assenza di pre-screening e infine la sua assunzione è associata all’insorgenza di pochi effetti collaterali e interazioni con altri farmaci.” ha spiegato Malara.

Dal concetto di psoriasi intesa come patologia a esclusivo interessamento cutaneo, si sta rapidamente passando a quello di psoriasi intesa come malattia sistemica. È sempre più evidente, infatti, come tra i pazienti psoriasici vi sia un’elevata frequenza di condizioni patologiche concomitanti, le cosiddette comorbidità, principalmente rappresentate dall’artrite psoriasica e da malattie metaboliche e cardiovascolari.

In una percentuale ancora non bene definita di pazienti ma non inferiore al 20%, la psoriasi è accompagnata da artrite psoriasica e quindi oltre alle placche e ai sintomi tipici della psoriasi troviamo artrite psoriasica che si manifesta con gonfiore delle articolazioni e dolore.
“L’associazione dell’artropatia psoriasica alla psoriasi può essere molto varia, a volte ci sono pazienti con una psoriasi molto grave che associano artropatia ma a volte la psoriasi è modesta-limitata eppure il paziente può manifestare artropatia psoriasica” ha evidenziato ai microfoni di pharmastar Aurora Parodi, Direttore Clinica Dermatologica Policlinico San Martino, Genova.

”Ci sono alcune sedi particolari-ha proseguito Parodi- come l’oligopatia oppure le lesioni al cuoio capelluto che si associano all’artropatia psoriasica più che altre manifestazioni. Nel 70-75% dei casi la psoriasi compare prima dell’artropatia psoriasica”.
“Apremilast è un farmaco molto importante nella pratica clinica perché dal punto di vista terapeutico copre sia la forma cutanea che la forma artropatica su cui funziona particolarmente bene” ha aggiunto Parodi.

Come ha concluso Bianchi: “E’ la prima molecola approvata di quelle che sono chiamate piccole molecole ed è il primo farmaco ad agire a livello intracellulare. Andando ad inibire la PDE4 apremilast fa in modo che aumentino le citochine antinfiammatorie come l’IL10. E’ un farmaco che nella pratica clinica di un anno di utilizzo per i pazienti con artrite psoriasica ha evidenziato di essere molto ben accettato dai pazienti; agisce rapidamente, già dopo 2 settimane come mostrato dalla riduzione del dolore spesso riportata dai pazienti”.