Gilead Sciences , Inc. ha reso noti i risultati di uno studio di fase II in cui il suo regime sperimentale "Quad", a dose fissa e in singola compressa, a base di elvitegravir, GS 9350 (cobicistat) e Truvada (emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato) per il trattamento dell'infezione da Hiv, ha dimostrato un'attività antiretrovirale paragonabile a quella di Atripla (efavirenz 600 mg, emtricitabina 200 mg e tenofovir disoproxil fumarato 300 mg), sempre di Gilead.

Analoga anche la safety dei due regimi: la percentuale di abbandoni dovuti a eventi avversi è stata infatti confrontabile nei due bracci.
I dati dello studio, denominato 236-0104, sono stati appena presentati in occasione della 17ma Conferenza sui Retrovirus e le Infezioni Opportunistiche (CROI), a San Francisco.

Il nuovo regime contiene quattro molecole di Gilead riunite in un'unica compressa, somministrabile una volta al giorno: elvitegravirm, un inibitore dell'integrasi sperimentale; cobicistat, che agisce come booster nei confronti di elvitegravir, per aumentarne i livelli ematici e consentirne la somministrazione once daily; e infine Truvada, a sua volta combinazione dei due farmaci anti-Hiv emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato.

L'azienda americana sta studiando cobicistat come booster anche per altri antiretrovirali, in particolare per inibitori delle proteasi once a day, come atazanavir.
Attualmente, l'unico agente utilizzato come booster per le terapie anti-Hiv è ritonavir. Durante il CROI sono stati presentati anche i dati dello studio 216-0105, un altro trial di fase II, che ha valutato sicurezza ed efficacia della combinazione atazanavir più cobicistat più Truvada verso atazanavir più ritonavir più Truvada.

Lo studio 236-0104 è un trial multicentrico, randomizzato (in rapporto 2:1), in doppio cieco e acontrollo attivo, della durata di 48 settimane, che ha paragonato la sicurezza e l'efficacia del regime Quad (n = 48) rispetto ad Atripla (n = 23) in pazienti adulti con infezione da Hiv naive al trattamento, aventi una carica virale uguale o superiore a  5.000 copie/ml e una conta dei linfociti CD4 superiore a 50 cellule/mm3 al basale. L'efficacia, misurata come percentuale di pazienti con una carica virale inferiore a 50 copie/ml, è stata valutata a 24 e 48 settimane. Gli obiettivi secondari dello studio comprendevano la sicurezza e la tollerabilità dei due regimi a 48 settimane.

Al basale, i pazienti del braccio Quad avevano una carica virale media pari a 4,59 log10 copie/ml e una conta mediana dei CD4 uguale a di 354 cellule/mm3, mentre quelli del braccio Atripla una carica virale media di 4,58 log10 copie/ml e una conta mediana dei CD4 uguale a di 436 cellule/mm3.
Dopo 24 settimane di trattamento, la percentuale di pazienti che hanno ottenuto una carica virale inferiore a 50 copie di Hiv RNA/ml è stata pari al 90% nel braccio Quad e 83% nel braccio Atripla (analisi sulla popolazione intent-to-treat).
Inoltre, sempre a 24 settimane, si è ottenuto un aumento mediano della conta dei CD4 pari a 123 cellule/mm3 nel primo gruppo e 124 cellule/mm3 nel secondo.

Le percentuali di drop-out e gli eventi avversi sono stati simili nei due bracci. Tre pazienti hanno interrotto il trattamento in ciascuno dei due gruppi, ma solo uno, nel gruppo Atripla, a causa di un evento avverso. Nel gruppo Quad si sono verificati meno eventi avversi legati al trattamento, in particolare meno eventi avversi a livello del sistema nervoso centrale. Gli eventi avversi verificatisi in più del 5% dei pazienti più comunemente osservati in entrambi i gruppi sono stati incubi (o sogni anormali), vertigini, astenia, sonnolenza, diarrea e cefalea. Nei pazienti del gruppo Quad non ci sono stati eventi avversi di grado 3-4, mentre se ne sono verificati due nel gruppo Atripla.

Inoltre, entrambi i bracci hanno mostrato un'incidenza simile di alterazioni degli esami di laboratorio (di grado 2-4). Quelle che si sono manifestaste in più del 5% dei pazienti di entrambi i bracci sono state aumenti dell'amilasi, diminuzione dei neutrofili, aumenti del colesterolo totale e della proteinuria. Gli aumenti mediani del colesterolo, dell'LDL, dell'HDL e dei trigliceridi sono stati modesti e simili nei due gruppi in studio.