In uno studio presentato di recente al meeting annuale della Canadian Anesthesiologists Society (CAS), sugammadex si è dimostrato più efficace di neostigmina nell’antagonizzare rapidamente il blocco neuromuscolare (sia superficiale sia profondo) indotto da rocuronio.

Il trial, randomizzato e multicentrico, ha confrontato l’effetto dell’utilizzo di sugammadex 4 mg/kg quando il recupero dal blocco indotto da rocuronio aveva  raggiunto un valore di almeno 1-2 conte post-tetaniche con quello di neostigmina 50 mcg/kg più atropina 10 mcg/kg alla ricomparsa di un blocco moderato nei pazienti sottoposti a un’anestesia con propofol per un intervento di chirurgia laparoscopica.

"Sugammadex ci permette di dare al paziente un blocco neuromuscolare profondo durante tutta l’operazione, anche fino alla fine dell’intervento" ha detto Gotz Geldner, dello University Hospital Klinikum Ludwigsburg, di Ludwigsburg, in Germania. "L'obiettivo dello studio era proprio dimostrare questo". Inoltre, ha osservato Geldner, a differenza di neostigmina, che deve essere somministrato con un altro farmaco, in questo caso atropina, sugammadex può essere dato da solo.

Lo studio è stato fatto su 140 pazienti che erano stati sottoposti a una colecistectomia o a un’appendicectomia per via laparoscopica. I pazienti poi inclusi nella popolazione intent-to-treat sono stati effettivamente 131, di cui 66 trattati con sugammadex e 65 con neostigmina La funzione neuromuscolare è stata monitorata mediante la valutazione della risposta train of four (TOF).

Nei pazienti trattati con sugammadex, il recupero dal blocco neuromuscolare è stato 3,4 volte più veloce rispetto ai pazienti trattati con neostigmina (P < 0,0001). Valutando il recupero in base al tempo post-somministrazione del rocuronio, il recupero con sugammadex è stato 2,6 volte più veloce rispetto a quello ottenuto con neostigmina (P < 0,0001).

Gli eventi avversi sono stati simili nei due gruppi. Un paziente ha avuto un ictus 11 giorni dopo la dimissione dall'ospedale, ma secondo Geldner è molto improbabile che questo sia stato causato dalla somministrazione di nel periodo perioperatorio. L’anestesista ha anche detto che nel suo ospedale sono stati trattato con sugammadex circa 1.000-1.500 pazienti, senza alcun effetto collaterale.

Sugammadex non va usato però indiscriminatamente in tutti i pazienti, ha detto Geldner. Dato il suo costo, è necessaria un’adeguata selezione dei pazienti ai quali riservare il farmaco.

Gotz Geldner, et al. Sugammadex at Deep Block Versus Neostigmine at Moderate Block. Abstract 1065397