Ricerca clinica e terapie innovative, binomio perfetto per allungare la vita

Il 21 e 22 marzo all'Auditorium del Ministero della Salute a Roma si terrā il 5° convegno Nazionale sulla Ricerca da Promotori no profit promosso da FADOI. Dal 1960 al 2014 l'aspettativa di vita a livello mondiale č aumentata di 19 anni. In particolare, si č registrato un +11 nei paesi ad alto reddito e un +24 nei paesi a basso e medio reddito. L'allungamento dell'aspettativa di vita č riconducibile in gran parte (73%) al contributo dei nuovi farmaci (Fonti: The European House Ambrosetti - Rapporto 2016 e Lichtenberg FR. Health Policy Technol 2014).

Il 21 e 22 marzo all’Auditorium del Ministero della Salute a Roma si terrà il 5° convegno Nazionale sulla Ricerca da Promotori no profit promosso da FADOI. Dal 1960 al 2014 l’aspettativa di vita a livello mondiale è aumentata di 19 anni. In particolare, si è registrato un +11 nei paesi ad alto reddito e un +24 nei paesi a basso e medio reddito. L’allungamento dell’aspettativa di vita è riconducibile in gran parte (73%) al contributo dei nuovi farmaci (Fonti: The European House Ambrosetti - Rapporto 2016 e Lichtenberg FR. Health Policy Technol 2014).

“Sono dati che attestano l’enorme valore della ricerca clinica per i pazienti - spiega il Dottor Andrea Fontanella, Presidente Nazionale FADOI -, visto l’accesso a terapie innovative, l’allungamento e la qualità della vita, la capacità di affrontare gli unmet medical need (bisogni medici insoddisfatti). La ricerca clinica, inoltre, è un grande valore per il Paese, con l’attrazione di investimenti dall’estero, l’aumento della competitività, il bisogno di occupazione qualificata; e per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), poiché la ricerca introduce innovazione per il sistema, promuove la crescita di centri di eccellenza, e ha una conseguenza positiva in termini di appropriatezza dell’assistenza che viene prestata ai pazienti”.
Con la Legge Lorenzin le scoperte della ricerca no profit potranno essere più concretamente utilizzate nella pratica clinica, ma c’è ancora molto da fare.
Eppure dal Rapporto AIFA 2017, quando si parla di ricerca farmacologica, emerge che dal 2009 al 2016 la ricerca no profit in Italia ha visto ridursi del 47% il numero delle sperimentazioni cliniche sui farmaci. Più in generale, parlando di investimenti per la ricerca in senso lato, siamo ben lontani dall’Obiettivo Europa 2020, stabilito nel 2002 dal Consiglio Europeo, ovvero portare gli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL. Oggi, infatti, l’Italia investe nel settore circa l’1,5% del Prodotto Interno Lordo, contro la media UE che supera il 2%. Queste frazioni percentuali corrispondono in realtà a decine di miliardi di Euro.

Rispetto a questo, e a numerose altre criticità che nel nostro Paese affliggono la Ricerca in generale e quella biomedica in particolare, cosa farà il nuovo Parlamento a partire dalle prossime settimane? E quali proposte concrete possono venire dal mondo della Ricerca?

Se ne discuterà il 21 e 22 marzo a Roma, all’Auditorium del Ministero della Salute, nell’ambito del 5° Convegno Nazionale - La Ricerca da Promotori no profit in Italia, promosso dalla Società Scientifica di Medicina Interna FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), con Istituzioni, Istituti di Ricerca, Direzioni Generali e Sanitarie degli Ospedali, Comitati Etici, Associazioni di Pazienti, Industria, Organizzazioni di Ricerca a Contratto.

FADOI, Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, è una società scientifica di Medicina Interna attiva da oltre 20 anni. Conta circa 3000 iscritti e si caratterizza per un intenso impegno per la ricerca e la formazione.