I dati di due studi clinici presentati al 13° congresso internazione sul Parkinson di Parigi evidenziano come rotigotina migliori l'acinesia mattutina di pazienti con malattia di Parkinson in fase avanzata. I dati di un altro studio confermano invece la tollerabilità del farmaco in pazienti con malattia in fase iniziale nel corso di studi a 4 anni.
Uno studio in aperto che ha arruolato 137 pazienti randomizzati a ricevere rotigotina (2 mg/24 h) e 79 in placebo.
la maggior parte dei pazienti (63%) hanno proseguito la terapia per 4 anni.
Le interruzioni di terapia per eventi avversi sono state in numero ridotto (17%) e la maggior parte delle interruzioni si sono verificate nei rimi 12 mesi.

L'analisi dei diari paziente di due studi a 6 mesi, randomizzati e in doppio cieco controllato verso placebo (studi  PREFER e CLEOPATRA-PD) hanno dimostrato che l'aggiunta di rotigotina migliora la discinesia mattutina in pazienti con malattia in fase avanzata.

Lo studio PREFER ha arruolato 222 pazienti randomizzati a rotigotina e 119 in placebo.
La percentuale di pazienti che si svegliavano in fase" off "della malattia di Parkinson, cioè il periodo di refrattarietà alla terapia, si è ridotta del 28.8% (rotigotina 8 mg/24 h) e del 22.6% (roptigotina 12 mg/24 h) verso il 9,1% di riduzione osservato con placebo.

Nello studio CLEOPATRA-PD, sono stati studiati 200 pazienti trattati con rotigotina e 100 in placebo.
La percentuale di pazienti che si svegliavano in fase" off "della malattia di Parkinson, cioè il periodo di refrattarietà alla terapia, si è ridotta del 22,6% nel gruppo rotigotina (posologia minore o uguale a 16 mg/24 h) verso una riduzione del  10,7% del gruppo in placebo.
La percentuale di pazienti che si svegliavano in fase "on" senza discinesia è aumentata del 23,3% con rotigotina verso l'11,1% di aumento con placebo.

La rotigotina è un agonista della dopamina non ergolinico D3/D2/D1, indicato per il trattamento del morbo di Parkinson. Si ritiene che i suoi effetti positivi siano dovuti all'attivazione dei recettori D3, D2 e D1 nell'area cerebrale del caudato-putamen.
In Europa Rotigotina è approvato per la terapia dei segni e dei sintomi di malattia di Parkinson in monoterapia o in associazione a levo dopa. Poche settimane fa, il Chmp dell'EMEA ha raccomandato l'interruzione delle forti limitazioni alla disponibilità del farmaco che erano state decise lo scorso anno per (Neupro, UCB) a causa della cristallizzazione del principio attivo riscontrata in alcuni cerotti. Se la decisione sarà confermata dalla Commissione europea, rotigotina potrà nuovamente essere disponibile in terapia.