Pazienti affetti di morbo di Parkinson trattati con rotigotina transdermica per 24 ore hanno ottenuto un miglioramento della qualità del sonno e della funzione motoria mattutina rispetto a quelli trattati con placebo, in uno studio appena presentato all'ultimo congresso dell'American Academy of Neurology, a Toronto.
Durante la presentazione dei dati, Bryan Kies, dell'Univeristà di Cape Town, in Sudafrica, ha detto che "i miglioramenti della funzione motoria mattutina indicano che il cerotto a base di rotigotina è ancora efficace prima dell'applicazione del cerotto successivo, senza un'apparente caduta dell'efficacia dopo 24 ore di utilizzo".

Lo studio, denominato RECOVER (Randomised Evaluation of the 24-Hour Coverage: Efficacy of Rotigotine), ha coinvolto 287 pazienti con morbo di Parkinson idiopatico, di cui 190 assegnati al trattamento con rotigotina e 97 al placebo. Al basale, i punteggi della PDDS (Mean Parkinson's Disease Sleep Scale, una scala specifica per indagare i disturbi del sonno nel Parkinson) erano 19,3 nel gruppo rotigotina e 20,3 nel gruppo di controllo. I partecipanti sono stati trattati per 8 settimane, seguite da una fase di mantenimento di 4 settimane, dopodichè sono state effettuate le valutazioni di efficacia.

Nel gruppo in trattamento attivo si è avuta una diminuzione di 5,9 punti del punteggio della PDDS, mentre nel gruppo placebo la riduzione è stata di 1,9 punti, una differenza statisticamente significativa (P<0.0001).
Anche applicando la scala UPDRS (Unified Parkinson's Disease Rating Scale) si è osservato un certo effetto placebo, dimostrato da una riduzione del punteggio di 3,9 punti, ma anche in questo caso il miglioramento è stato ancora maggiore nei pazienti trattati con rotigotina, nei quali la riduzione è stata in media di 7 punti (P=0.0002).
Gli eventi avversi riportati con maggiore frequenza sono stati nausea (21% nel gruppo rotigotina contro 9% nel gruppo placebo), reazioni nel sito di applicazione (15% contro 4%) e vertigini (10% contro 6%).

Questi dati positivi vanno ad aggiungersi a quelli degli studi PREFER e CLEOPATRA-PD, presentati nel giungo scorso al 13° congresso internazionale sul Parkinson di Parigi, che avevano dimostrato come il farmaco permetta di migliorare la discinesia mattutina in pazienti con malattia in fase avanzata.
La rotigotina è un agonista della dopamina non ergolinico D3/D2/D1, indicato per il trattamento del morbo di Parkinson. Si ritiene che i suoi effetti positivi siano dovuti all'attivazione dei recettori D3, D2 e D1 nell'area cerebrale del caudato-putamen.

In Europa, il farmaco è indicato per la terapia dei segni e dei sintomi del morbo di Parkinson idiopatico in fase iniziale, in monoterapia o in associazione con la levodopa.
Il cerotto a base di rotigotina, in commercio con il marchio Neupro, era stato ritirato nel 2008 per problemi di cristallizzazione del principio attivo, ora risolti, tanto che il farmaco è nuovamente tornato in commercio.

Effect of Rotigotine on Sleep Quality and Control of Early Morning Motor Function in Subjects With Idiopathic Parkinson's Disease. Abstract P01.240