Un nuovo studio pubblicato su Annals of Neurology mostra che l’aggiunta di interferone beta-1a a glatiramer acetato non sembrano fornire ulteriori benefici rispetto alla monoterapia con glatiramer acetato nei pazienti con sclerosi multipla. In particolare, la combinazione dei farmaci non riduce il rischio di ricadute della malattia, l’attività delle nuove lesioni e il volume totale delle lesioni rispetto al solo glatiramer acetato.

Lo studio CombiRx è un trial di fase III, randomizzato, controllato e in doppio cieco. Si tratta del più lungo studio longitudinale sulla combinazione di terapie nel trattamento della sclerosi multipla. Iniziato nel 2005, ha coinvolto pazienti che sono stati osservati per 90 mesi, nell'intento di determinare se farmaci che esercitano effetti positivi quando vengono utilizzati singolarmente, possono aumentare la loro efficacia se combinati insieme.

Condotto dal National Institutes of Health, lo studio ha randomizzato 1.008 pazienti provenienti da 68 Centri di cura a ricevere la combinazione dei due farmaci o i due medicinali in monoterapia combinati con placebo.

L’età media dei partecipanti era di 38 anni e i pazienti presentavano la malattia da almeno 4,3 anni. Circa il 40% dei soggetti arruolati presentava lesioni captanti gadolinio all’arruolamento. La conta media delle lesioni cerebrali al basale era pari a 1,7, il volume totale delle lesioni era di 12,2 ml  e il volume delle lesioni ipointense in T1 era di 1,7 ml.

I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere interferone beta-1a più glatiramer acetato (n=499),  solo interferone beta-1a (n=250) o solo glatiramer acetato (n=259), con 30µg di interferone intramuscolo una volta a settimana e/o 20 mg/die di glatiramer acetato. I pazienti sono stati seguiti per tre anni per valutare la riduzione del rischio di ricadute nei pazienti trattati con entrambi i farmaci rispetto alla monoterapia con glatiramer acetato.

Dallo studio è emerso che la combinazione dei farmaci non rallentava la progressione della malattia valutata attraverso la Expanded Disability Status Scale e non apportava cambiamenti della Multiple Sclerosis Functional Composite Scale, rispetto ai farmaci in monoterapia.

La combinazione dei due farmaci e glatiramer acetato in monoterapia riducevano il rischio di ricadute in modo superiore alla monoterapia con interferone. Inoltre, le immagini di risonanza magnetica hanno suggerito che i due farmaci presi singolarmente riducevano maggiormente il numero di nuove lesioni e il numero totale di lesioni accumulate rispetto alla combinazione dei farmaci.

Staley A. Brod, J. William Lindsey and Jerry S. Wolinsky, Combination therapy with glatiramer acetate (copolymer-1) and a type I interferon (IFN-α) does not improve experimental autoimmune encephalomyelitis, Annals of Neurology DOI: 10.1002/1531-8249(200001)47:1<127::AID-ANA22>3.0.CO;2-1
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