In occasione del congresso ECTRIMS, il più importante forum europeo sulla sclerosi multipla, sono stati annunciati i dati principali dello studio TOWER nel quale teriflunomide in monosomministrazione giornaliera per via orale ha ridotto significativamente il tasso di recidive annualizzato e ha rallentato la progressione della disabilità nei pazienti con forme recidivanti di sclerosi multipla (SM) rispetto a placebo. Inoltre, la percentuale di pazienti trattati con teriflunomide liberi da recidive è stato significativamente superiore rispetto a placebo. 

Lo studio TOWER (Teriflunomide Oral in people With relapsing multiplE scleRosis) è uno studio randomizzato, in doppio cieco, di fase III che ha arruolato 1169 pazienti con SM recidivante in 26 paesi e ha messo a confronto teriflunomide 7 mg o 14 mg in monosomministrazione giornaliera rispetto a placebo. La società aveva annunciato risultati preliminari positivi lo scorso mese di giugno.

A settembre, l’Fda ha approvato teriflunomide come trattamento orale in monosomministrazione giornaliera per pazienti affetti dalle forme recidivanti di SM; analoghe richieste di autorizzazione all’immissione in commercio sono attualmente oggetto di valutazione da parte dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) e delle altre autorità regolatorie preposte.

Il Prof. Giancarlo Comi, Direttore del Dipartimento Neurologico e Istituto di Neurologia Sperimentale dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano, uno dei primi ricercatori coinvolti a livello mondiale nel programma di sviluppo di teriflunomide,  commentando i risultati in un simposio all’ECTRIMS ha detto: “I risultati dello studio TOWER sono di grande rilievo in quanto replicano in modo perfetto quanto già rilevato dallo studio TEMSO, sottolineando quindi come teriflunomide abbia un effetto significativo e confermato sulla riduzione della progressione della disabilità. L’insieme dei dati, quindi, da un lato dimostra l’efficacia del farmaco sulla gravità della malattia e dall’altro sottolinea il profilo di sicurezza ottimale”.

I dati dello studio TOWER presentati per la prima volta relativamente al dosaggio di 14 mg comprendono quanto segue:

• una riduzione del 36,3% del tasso di recidive annualizzato (ARR= 0,319), l’endpoint primario dello studio, rispetto a placebo (ARR=0,501) (p=0,0001). Il 52% dei pazienti trattati con questo dosaggio era anche libero da recidive, ossia non ha subito alcuna recidiva durante lo studio, rispetto al 38% trattato con i placebo (riduzione del rischio del 37%; p<0,0001);

• una riduzione del 31,5% del rischio di accumulo prolungato di disabilità nell’arco di 12 settimane, il principale endpoint secondario, misurata dalla scala EDSS (Expanded Disability Status Scale), rispetto a placebo (p=0,0442).  

Inoltre, nei pazienti trattati con teriflunomide 7 mg è stata osservata una riduzione del 22,3% del tasso di recidive annualizzato (ARR= 0,389) rispetto a placebo (p=0,02) e il 55% dei pazienti è risultato libero da recidive, rispetto al 38% trattato con placebo (p=0,0016). Non sono state osservate differenze statisticamente significative tra teriflunomide 7 mg e il placebo in termini di rischio di accumulo prolungato di disabilità nell’arco di 12 settimane.

I pazienti che hanno completato lo studio sono stati seguiti per un periodo compreso tra le 48 e le 173 settimane. La durata media dell’esposizione a teriflunomide nello studio TOWER è stata di 18 mesi.

Gli eventi avversi osservati nello studio sono stati in linea con quelli rilevati nei precedenti studi su teriflunomide nella SM. La percentuale di pazienti che ha rilevato eventi avversi durante il trattamento è stata simile in tutti i bracci dello studio. Gli eventi avversi più comuni segnalati con maggiore frequenza nei gruppi di trattamento con teriflunomide sono stati cefalea, aumenti dei livelli delle ALT (alanina-aminotransferasi), diradamento dei capelli, diarrea, nausea e neutropenia. Come segnalato in precedenza, si sono verificati un decesso per infezione respiratoria nel braccio di trattamento con  placebo e tre decessi nei bracci di trattamento con teriflunomide dovuti a un incidente automobilistico, un suicidio e una sepsi.


L’Fda ha approvato teriflunomide come immunomodulatore orale per monosomministrazione giornaliera indicato in pazienti affetti dalle forme recidivanti di sclerosi multipla (SM). Il programma di sviluppo clinico in corso di teriflunomide, che coinvolge più di 5.000 pazienti in 36 paesi, è tra i più ampi mai realizzati tra tutte le terapie per la SM. Alcuni pazienti, negli studi di estensione, sono stati trattati per un periodo di tempo fino a 10 anni.

Teriflunomide è un immunomodulatore con proprietà antinfiammatorie. Sebbene il suo esatto meccanismo di azione non sia stato ancora completamente compreso, si ritiene determini una riduzione del numero di linfociti attivati nel sistema nervoso centrale (SNC). 

Informazioni sullo studio TOWER
TOWER è uno studio di fase III, multicentrico, in doppio cieco, a gruppi paralleli, controllato con placebo sull’efficacia e la sicurezza di teriflunomide in pazienti affetti da SM recidivante seguito da un periodo di estensione in aperto.
Lo studio TOWER ha arruolato pazienti di età compresa tra i 18 e i 55 anni. L’endpoint primario definito era il tasso di recidive annualizzato, definito come il numero di recidive confermate per paziente/anno. Il principale endpoint secondario definito era il tempo alla progressione della disabilità confermata per un minimo di 12 settimane. Le variabili di sicurezza erano definite come gli eventi avversi riferiti dai pazienti o notati dallo sperimentatore durante il periodo dello studio.