Secondo uno studio appena presentato a Goteborg, all'ultimo congresso del Comitato europeo per la cura e ricerca nella Sclerosi Multipla (ECTRIMS), il trattamento con natalizumab (Tysabri, Biogen Dompé) è stato superiore a quello con interferone beta (IFNb) o glatiramer acetato nel ridurre la prevalenza e la gravità dell'astenia, uno dei sintomi cardine della malattia, in grado di minare gravemente la qualità di vita.

Gli autori hanno valutato 49 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante remittente (SMRR) trattati con ntalizumab, conforntandoli con 53 pazoienti trattati con IFNb o glatiramer acetato. Alcuni dei pazienti del grupo natalizumab erano già stati trattati in precedenza con IFN, glatiramer acetato o mitoxantrone, mentre altri erano naive al trattamento.

L'efficacia del trattamento è stata valutata con diversi strumenti: la Fatigue Severity Scale (FSS), il punteggio della Modified Fatigue Impact Scale (MFIS) e i punteggi del WHO-Five Well-Being Index (WHO-5).

Il punteggio medio della FSS è stato 3,7 nei pazienti trattati con natalizumab contro 4,9 in quelli trattati con IFNb o glatiramer acetato (P = 0,012) e i pazienti che non hanno riferito di avere astenia sono stati il 51% nel gruppo natalizumab contro il 13,2 nel gruppo di confronto. Inoltre, la prevalenza dell'astenia grave o borderline è stata inferiore con l'anticorpo rispetto a IFNb o glatiramer acetato.

Il MFIS medio è stato di 32,6 nel braccio natalizumab e 47,8 nel braccio di confronto (P < 0,001) e l'astenia è risultata significativamente inferiore nel primo gruppo in tutte le sottoscale del MFIS (fisica, cognitiva e psicosociale).

Durante il trattamento con natalizumab, il punteggio WHO-5 è stato di 56,7, indice del fatto che i pazienti trattati con questo farmaco non erano depressi. Infatti, secondo questa scala, un punteggio superiore a 50 indica assenza di depressione, un punteggio tra 28 e 58 è segno di una possibile depressione, mentre un valore inferiore a 28 indica presenza di depressione.

In base a questi risultati, gli autori concludono che natalizumab potrebbe avere un effetto più potente sull'attività infiammatoria centrale rispetto ad altri trattamenti e che questa proprietà potrebbe spiegare i suoi effetti benefici maggior sull'astenia nei pazienti con SMRR.

Multiple Sclerosis-Associated Fatigue During Disease-Modifying Treatment With Natalizumab, Interferon Beta and Glatiramer Acetate. Abstract P925