Nuove informazioni sul funzionamento di laquinimod, immunomodulatore orale sviluppato congiuntamente da Active Biotech e Teva per la terapia della sclerosi multipla (SM), arrivano dall'ultimo congresso del Comitato europeo per la cura e ricerca nella Sclerosi Multipla (ECTRIMS), conclusosi da poco a Goteborg. Sul palcoscenico svedese, sono stati presentati due studi che dimostrano come la molecola abbia meccanismi d'azione molteplici sia nel sistema nervoso centrale sia in periferia.

In particolare, questo agente sembra modulare i network di linfociti B nei pazienti affetti dalla malattia e aumentare il livelli del fattore neurotrofico di derivazione cerebrale (BDNF) e gli autori di uno dei due studi suggeriscono che questo effetto potrebbe contribuire direttamente alla sua efficacia nella SM.

Anche se l'esatto meccanismo d'azione di laquinimod è sconosciuto, si sa che questo immunomodulatore esercita una sottoregolazione dei linfociti TH1 e una sovraregolazione dei TH2 nel sistema nervoso sia centrale sia periferico, riducendo la migrazione cellulare nel cervello. Tuttavia, ricerche recenti hanno messo in evidenza l'importanza dei linfociti B nella SM, tanto che la deplezione di queste cellule potrebbe avere un ruolo terapeutico.

Per indagare sul possibile effetto di laquinimod sulle cellule B, un team di ricercatori guidato da Shahar Nussbaum del Technion-Israel Institute of Medicine di Haifa, in Israele, ha eseguito alcuni test in vitro su linfociti B isolati da pazienti affetti da SM e controlli sani. In entrambi i casi, laquinimod somministrato alla dose di 1 mcmol/l ha ridotto l'espressione del CD5, un marker dell'attivazione dei linfociti B. Dato che nelle malattia autoimmuni è stato riferito un aumento di questo marcatore, la sua riduzione potrebbe essere associata a una riduzione della risposta autoimmunitaria.

Effetto opposto, invece, sull'espressione di un altro marker, il CD86, necessario per la soppressione mediata dalle cellule B di un modello animale di sclerosi multipla. In questo caso, laquinimod ne ha aumentato l'espressione, oltre ad aver influito su altri variazioni che suggeriscono una riduzione mediata dalle cellule B della risposta autoimmune.

Il secondo studio ha invece esplorato gli effetti dell'immunomodulatore sul sistema nervoso centrale. A differenza di altri farmaci per la SM, che restano in periferia, circa il 10% di laquinimod entra nel sistema nervoso centrale, ma non si sa se i suoi effetti anti.SM siano in parte dovuti a questa attività a livello centrale.

In questo studio, condotto sui topi,  il trattamento con laquinimod ha fatto sì che gli animali passassero più tempo al centro di un spazio aperto, senza aumentare i loro movimenti totali.Secondo i ricercatori, la propensione a restare di più al centro, piuttosto che vicino ai bordi, indica che il trattamento ha  avuto un effetto ansiolitico.
Inoltre, nel test del nuoto forzato, i topi sono rimasti immobili per un tempo minore, il che suggerirebbe un'attività antidepressiva.

Le analisi sui tessuti cerebrali hanno poi mostrato che la somministrazione di laquinimod ha aumentato leggermente i livelli di BDNF, il che potrebbe spiegare gli effetti comportamentali osservati.
Per gli autori "questi risultati suggeriscono che laquinimod può alleviare l'ansia e la depressione, associate o meno alla SM, e questo effetto potrebbe essere mediato da BDNF".

Ma sul preciso meccanismo d'azione dell'immunomodulatore c'è ancora molto da scoprire, anche se laquinimod ha già raggiunto l'ultima fase dello sviluppo clinico e, se gli ultimi test avessero esito favorevole, potrebbe essere approvato nel 2011. Teva ci conta, dato che laquinimod potrebbe essere il successore del galtiramer acetato, il cui brevetto scadrà nel 2014.

Nussbaum S, et al. Immunomodulation by laquinimod of human B-cells from healthy individuals and patients with MS: targeting B cell regulatory networks. ECTRIMS 2010; Abstract P850.

Hayardeny L. Laquinimod elevates brain-derived neurotrophic factor levels in the prefrontal cortex and hippocampus-possible mechanism by which laquinimod exerts its effect in MS and depression. ECTRIMS 2010; Abstract P479.