L’azienda svizzera Actelion ha annunciato che il farmaco sperimentale ponesimod ha raggiunto l’endpoint primario in uno studio di fase IIb condotto in pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente. Il farmaco, un antagonista del recettore 1 della S1P (sfingosina 1-fosfato) dei linfociti, ha ridotto il numero di nuove lesioni infiammatorie attive a livello cerebrale, rispetto al placebo.

Nello studio è stata valutata l’efficacia e la sicurezza di ponesimod a tre diverse dosi (10 mg, 20 mg e 40 mg), rispetto al placebo. Il trial ha arruolato 464 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente. I partecipanti hanno ricevuto una delle tre dosi del farmaco per via orale una volta al giorno per 24 settimane.
Attraverso la risonanza magnetica è stato osservato che una delle tre dosi del farmaco aveva ridotto il numero delle lesioni cerebrali in maniera significativa rispetto al placebo.

Nonostante si siano presentate ricadute in alcuni pazienti è stato osservato una diminuzione del tasso annuale di ricadute della patologia (uno degli endpoint secondari dello studio).

Ponesimod è un antagonista del recettore S1P1 dei linfociti T. Il farmaco è attivo per via orale. In base a questi risultati, la biotech svizzera sta pianificando le sperimentazioni di fase III sul medicinale.

La sfingosina 1-fosfato (S1P) è uno sfingolipide noto per essere coinvolto in maniera critica nella regolazione di risposte biologiche fondamentali quali la proliferazione, il differenziamento, la motilità e la sopravvivenza cellulare e per essere implicato in importanti eventi biologici e patologici come lo sviluppo vascolare, il traffico linfocitario, l'angiogenesi e il cancro. Il recettore S1P1 è uno dei maggiori regolatori della migrazione linfocitaria poiché il segnale da esso mediato è richiesto per la migrazione dai tessuti dei linfociti extravascolari.

Anche fingolimod, il nuovo farmaco orale sviluppato da Novartis per la SM, agisce sullo stesso pathway biochimico. Si ritiene infatti che il meccanismo d'azione del metabolita attivo di fingolimod (fosfo-fingolimod), sia dovuto alla sua attività modulatrice su uno dei cinque recettori della sfingosina-1-fosfato: l'S1PR1.