Un nuovo agonista del recettore 1 e 5 della sfingosina 1 fosfato da somministrarsi per via orale, noto per ora con la sigla ONO-4641, ha dimostrato di essere efficace per tutte le variabili di risonanza magnetica indici di attività della malattia, in pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente. E’ quanto emerso da uno studio presentato in occasione dell’ECTRIMS, il Congresso del Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis, che si è appena concluso a Lione.

Sviluppato inizialmente dalla giapponese ONO Pharmaceutical che nel 2011 è entrato nella pipeline di Merck Serono, ONO-4641 ha un meccanismo d’azione simile a quello di fingolimod, ovvero è un modulatore selettivo del recettore della sfingosina-1-fosfato (S1P) attivo per via orale sui sottotipi recettoriali 1 e 5.

Gli esperti della Johannes Gutenberg University in Germania hanno analizzato l’efficacia e la sicurezza del farmaco in 407 pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente, randomizzati a ricevere una di tre  dosi di ONO-4641 (0,5 mg, 0,10 mg o 0,15 mg) o placebo una volta al giorno per un periodo di 26 settimane.

I partecipanti dovevano avere punteggi della Expanded Disability Status Scale non superiori a 5,5, aver già avuto due o più recidive durante i 2 anni precedenti oppure una o più recidive nell’anno precedente oppure mostrare una o più lesioni captanti il gadolinio nei 3 mesi precedenti.

Anche se le caratteristiche dei partecipanti al basale erano simili, i pazienti assegnati al placebo presentavano più lesioni cerebrali, mentre quelli assegnati a ricevere 0,10 mg del farmaco erano per la maggior parte donne.

L’endpoint principale dello studio, ovvero il numero cumulativo di lesioni captanti gadolinio in T1 alle settimane 10 e 26, si era ridotto significativamente  di 1,5, 0,7 e 1,9 rispettivamente per le tre dosi del farmaco, rispetto al placebo (8,3 P<0,0001), per una riduzione complessiva dell’82%, 92% e 77% per le tre dosi del medicinale.

Dei pazienti assegnati a ricevere 0,5 mg del farmaco, il 65% non presentava lesioni captanti gadolinio in T1 alle settimane 10 e 26, così come il 74% dei pazienti assegnati alla dose da 0,10 mg e il 75% di quelli che avevano ricevuto 0,15 mg dell’agente terapeutico. Solo il 29% dei controlli aveva raggiunto tale risultato.

Il tasso annuale di ricadute della malattia era dello 0,56 con il placebo, dello 0,42 per 0,05 mg del farmaco, dello 0,17 per la dose da 0,10 mg e dello 0,34 per quella da 0,15 mg.
Il 77% dei controlli erano liberi dalle ricadute dopo 26 settimane, rispetto all’80%, 92% e 83% rispettivamente dei pazienti assegnati alle tre dosi del farmaco.

L’incidenza di eventi avversi cardiaci era dipendente dalla dose somministrata del medicinale. Il blocco atrioventricolare asintomatico e la bradicardia sono stati osservati solo all’inizio del trattamento e non hanno portato all’interruzione dello studio. La linfopenia era più frequente nei pazienti assegnati al farmaco, la linfopenia di grado 4 è stata osservata nel 4% dei pazienti assegnati alla dose da 0,15 mg del medicinale e nell’1% dei soggetti assegnati alla dose da 0,10 del farmaco. L’incidenza di herpes non disseminato era superiore nei pazienti trattati con 0,5 e 0,10 mg di ONO-4641. L’evento avverso grave più frequente erano le ricadute di sclerosi multipla.

Efficacy and Safety of the S1P Receptor Agonist ONO-4641 in Patients With Relapsing-Remitting Multiple Sclerosis: Results of a 26-Week, Double-Blind, Placebo-Controlled, Phase 2 Trial (DREAMS). Abstract P482