Le ragazze affette da sindrome di Turner, diventano significativamente più alte, una volta adulte, se trattate con iniezioni di ormone della crescita (GH) e la crescita aumenta se si associa un estrogeno a basse dosi. Lo dimostrano i risultati di un importante studio di fase II, durato oltre 20 anni, pubblicato sul numero del 31 marzo del New England Journal of Medicine.

In questo studio, randomizzato e in doppio cieco, il trattamento con l’ormone ha consentito di guadagnare 5 cm di statura rispetto al placebo (P < 0,001). Ma non solo. Il guadagno in altezza è stato ancora maggiore, seppure in modo non significativo (+ 2 cm, P = 0,059) nel gruppo di ragazze che durante l’infanzia erano state trattate anche con estrogeni a basse dosi per via orale, in aggiunta al GH.

Secondo gli autori, guidati da Judith Ross, della Thomas Jefferson University di Philadelphia (in Pennsylvania), questa ricerca cambierà la pratica di trattamento delle ragazze con sindrome di Turner.

La sindrome, legata alla monosomia del cromosoma X, è caratterizzata da bassa statura, insufficienza ovarica e problemi neurocognitivi.
Anche se il GH è comunemente impiegato nella sindrome di Turner per aumentare la statura, finora non erano mai stati fatti studi controllati e randomizzatim in doppio cieco, che ne documentassero l’efficacia in questo senso. Inoltre, non si sa ancora se l’aggiunta di una terapia sostituiva con estrogeni al trattamento con il GH possa offrire un beneficio aggiuntivo.
In più, lo sviluppo di terapie estrogeniche sostitutive per l’insufficienza ovarica è stato complicato dalle incertezze relative al momento giusto per iniziare la terapia, la formulazione, la via di somministrazione e il dosaggio.

Nonostante le evidenze che il deficit di estrogeni nella sindrome di Turner inizia nell’infanzia, nella maggior parte dei casi si posticipa la terapia sostitutiva estrogenica fino all’inizio della pubertà. “Ma il nostro obiettivo” ha spiegato la pediatra “era quello di mimare ciò che accade nello sviluppo ovarico normale, e non di indurre la pubertà”.

Alla luce delle evidenze disponibili, gli autori dello studio hanno voluto verificare se un trattamento con dosi molto basse di estrogeni durante l’infanzia potesse essere in grado di aumentare la statura in età adulta e possibilmente avere altri effetti favorevoli sullo sviluppo di pazienti affette dalla sindrome di Turner.

Per tastare la loro ipotesi, hanno arruolato 149 bambine di età compresa tra i 5 e i 12 anni e le hanno suddivise in quattro gruppi di trattamento: iniezioni di GH 0,1 mg/kg tre volte alla settimana più una dose ultra bassa di un estrogeno orale (etinil estradiolo 25 ng/kg/die per le bambine dai 5 agli 8 anni e 50 ng/kg/die per quelle dagli 8 ai 12 anni); solo GH più placebo orale; solo estrogeno più un’iniezione di placebo; doppio placebo. La dose di estrogeno somministrata era solo un cinquantesimo di quella che le pazienti avrebbero ricevuto una volta raggiunta la pubertà

Lo studio ha mostrato che le ragazze avevano iniziato ad assumere l’estrogeno a basso dosaggio in media a un età di 9 anni e che contemporaneamente erano stata trattate con il GH sono cresciute in media 7,6 cm in più rispetto a quelle trattate solo con l’estrogeno e 2,1 cm in più rispetto a quelle trattate con il solo GH.
L’aggiunta dell’estrogeno al GH non solo ha aumentato la statura, ma ha anche migliorato il funzionamento fisico e psico-sociale delle ragazze.
Una volta raggiunta la pubertà, tutte le ragazze sono state trattate con dosi crescenti di estrogeno, mentre le iniezioni di GH sono state sospese una volta raggiunta la statura definitiva.

Da notare che il 40% delle pazienti trattate con il GH hanno raggiunto da adulte un’altezza all’interno del range di normalità contro il solo 4% di quelle non trattate con l’ormone della crescita. Lo studio dimostra inoltre che il GH e l’estrogeno a basso dosaggio hanno un effetto sinergico sulla statura.
I risultati del lavoro, ha spiegato Ross, potrebbero essere utili anche per le ragazze con una funzionalità ovarica compromessa dalla chemioterapia, dall’asportazione delle ovaie o da altre condizioni.

Sindrome di Turner
La Sindrome di Turner, nota anche come Disgenesia gonadica, è una patologia che interessa esclusivamente soggetti di sesso femminile dovuta a un’anomalia del cromosoma sessuale X. L’incidenza è di 1 femmina su 2500 nate. Nella gran parte dei casi è causata dall’assenza di un intero cromosoma X in ciascuna cellula dell’organismo che normalmente, nei soggetti di sesso femminile, ne possiede due, più raramente sono riscontrabili forme a mosaico (il cromosoma è assente solo in alcune cellule mentre in altre è presente in duplice copia) e forme causate da anomalie cromosomiche strutturali nelle quali uno dei due cromosomi X risulta in qualche modo danneggiato.

Judith L. Ross, et al. Growth Hormone plus Childhood Low-Dose Estrogen in Turner's Syndrome. N Engl J Med 2011; 364:1230-1242
leggi