Una terapia con steroidi prima di un ricovero in ospedale non ha ridotto il rischio di danno polmonare acuto nei pazienti critici e potrebbe aver aumentato il rischio di mortalità ospedaliera, stando ai risultati di uno studio osservazionale (a sua volta un’analisi secondaria di uno studio retrospettivo) presentato in occasione del congresso annuale della Society for Critical Care Medicine, a Houston.

Infatti, si è avuto un danno polmonare acuto nel 7% dei pazienti sia che avessero fatto una terapia sistemica con corticosteroide al momento del ricovero in ospedale oppure no.

Un confronto (non aggiustato) ha mostrato che i pazienti trattati con gli steroidi avevano minori probabilità di aver bisogno della ventilazione meccanica, ma hanno avuto una mortalità ospedaliera quasi tre volte superiore (apparsa una differenza significativa oppure un leggero trend in base al tipo di analisi statistica eseguita).

Presentando i dati al congresso, Lioudmila Karnatovskaia, della Mayo Clinic di Jacksonville, ha spiegato che nel complesso, i pazienti trattati con corticosteroidi sistemici sembravano essere in uno stato funzionale peggiore e questo potrebbe aver influenzato il loro outcome.

Il ruolo dei corticosteroidi nella malattia polmonare acuta è tuttora controverso. Studi risalenti agli anni Ottanta hanno dato risultati contrastanti per quanto riguarda potenziali rischi e benefici e anche recenti metanalisi non hanno dipanato la questione perché hanno fornito evidenze di effetti positivi e altri l’opposto.

Tuttavia, questi lavori erano incentrati per lo più sull'uso dei corticosteroidi durante la degenza ospedaliera, mentre pochi avevano valutato se una terapia effettuata prima dell’ingresso in ospedale potesse influenzare influenzato il rischio e gli outcome polmonari.

Per colmare questo gap, Karnatovskaia e gli altri autori hanno effettuato un’analisi secondaria pianificata in precedenza sui dati di uno studio di coorte prospettico (uscito l’anno scorso sull’American Journal of Respiratory Critical Care Medicine) il cui obiettivo era validare uno score di previsione del danno polmonare.

La coorte comprendeva 5.584 pazienti ospedalizzati con almeno un fattore di rischio di danno polmonare acuto; di questi, 458 erano in terapia sistemica con corticosteroidi al momento del ricovero.

L'endpoint primario dell’analisi ora presentata a Houston era la frequenza di danno polmonare acuto , mentre i principali endpoint secondari erano la necessità di ventilazione meccanica e la mortalità ospedaliera.

I pazienti trattati con steroidi al momento del ricovero differivano per vari aspetti dalla popolazione generale dello studio: erano più anziani, avevano un punteggio di acuzie superiore, più comorbidità, prendevano più farmaci e avevano una maggiore probabilità di avere avuto un tumore.

L'analisi preliminare non ha mostrato alcuna differenza nelle percentuali di danno polmonare acuto nei pazienti in terapia con gli steroidi al momento del ricovero e quelli no.

L'analisi degli endpoint secondari ha dato, invece, risultati contrastanti, perché il trattamento preospedaliero con steroidi sembra aver ridotto la necessità di ventilazione meccanica (23% contro il 35%; P = 0,004), ma in compenso aumentato la mortalità ospedaliera (8% contro 3%; P < 0,001).

L'analisi di regressione logistica non ha modificato i risultati per quanto riguarda l'incidenza del danno polmonare acuto, mentre si è persa la significatività statistica riguardo alla necessità di ventilazione meccanica (P = 0,6), ma non per l’aumento di mortalità (P = 0,02).

Commentando lo studio, Brian P. Kavanagh, dell'Università di Toronto, si è chiesto se i pazienti trattati con steroidi e quelli no avessero le stesse indicazioni per questi farmaci. A questo proposito, Karnatovskaia ha spiegato che non c’erano dati circa le indicazioni per l'uso di steroidi per nessuno dei pazienti, così come sull’uso e sulla durata della terapia, né sul fatto che i pazienti abbiano continuato oppure no la terapia sistemica con questi farmaci durante la degenza in ospedale.

L. Karnatovskaia, et al. The influence of prehospital systemic corticosteroid use on development of acute lung injury and hospital outcomes. SCCM 2012; abstract 41.

Elisa Spelta
Medical Writer