Una tecnica di stimolazione elettrica del cervello non invasiva (chiamata tDCS, transcranial direct current stimulation) sembra essere di aiuto nella fase iniziale della terapia della depressione maggiore, specialmente in combinazione con un antidepressivo. A dimostrato è uno studio monocentrico brasiliano, appena pubblicato online su Jama Psychiatry.

I due trattamenti, presi singolarmente, hanno mostrato sicurezza ed efficacia simile, ma la combinazione dei due ha aumentato l’efficacia della terapia.

Lo studio in questione, chiamato SELECT TDCS (Sertraline vs Electrical Current Therapy for Treating Depression Clinical Study) è un trial monocentrico, randomizzato, controllato e in doppio cieco, condotto da un gruppo dell’Università di San Paolo su 120 pazienti naive agli antidepressivi e affetti da disturbo depressivo maggiore unipolare di gravità medio-alta, non psicotici.

I partecipanti sono stati sottoposti a un trattamento di 6 settimane con la tDCS e/o con sertralina (50 mg/d). L’outcome primario era la variazione del punteggio della Montgomery-Asberg Depression Rating Scale (MADRS) al termine del trattamento. Gli autori hanno considerato clinicamente significativa una differenza di score pari a 3 punti. La sicurezza è stata misurata attraverso un questionario sugli effetti avversi, la Young Mania Rating Scale e valutazioni cognitive Tra gli outcome secondari vi erano la percentuale di risposta clinica e di
remissione e i punteggi di altre scale.

La combinazione dei due trattamenti ha portato a una riduzione media del punteggio della scala MADRS di 8,5 punti superiore rispetto alla sola sertralina, di 5,9 punti superiore rispetto alla sola stimolazione transcranica e di 11,5 punti superiore rispetto al placebo (P = 0,002, P = 0,03 e P < 0,001, rispettivamente).

"La stimolazione cerebrale non invasiva sta diventando una terapia consolidata per il trattamento della depressione" scrivono gli autori, guidati da Andre R. Brunoni. La debole corrente elettrica applicata attraverso grossi elettrodi sul cuoio capelluto potrebbe agire stimolando l'attività in una zona del cervello notoriamente ipoattiva nei soggetti depressi, con il vantaggio di non avere gli stessi effetti collaterali e le controindicazioni degli antidepressivi, spiegano i ricercatori.

L’apparecchiatura con cui si pratica la tDCS ha anche il vantaggio di essere relativamente poco costosa, quindi potrebbe essere un’"alternativa economica per le regioni con poche risorse, dove la prevalenza del disturbo depressivo maggiore è elevato, come la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo" aggiungono gli autori.

Tuttavia, la tDCS è certamente meno pratica che prendere una pillola, e non è chiaro se i suoi risultati possano persistere anche nella fase di mantenimento. "Anche se la tDCS potesse essere fatta a domicilio, avrebbe comunque bisogno di sedute quotidiane di 20.30 minuti ciascuna per svariate settimane" fanno notare i ricercatori.

L'unico trattamento che non si è rivelato significativamente superiore al placebo alla fine delle 6 settimane è stato quello con la sola sertralina, con una differenza media di 2,9 punti rispetto al placebo (P = 0,20). Questo risultato, ipotizzano i ricercatori, potrebbe dipendere dal fatto che 50 mg/die erano una dose troppo bassa per alcuni partecipanti.

Il trattamento con la sola tDCS ha migliorato il punteggio della MADRS di 5,6 punti rispetto al placebo (P = 0,01), ma ha dimostrato un’efficacia paragonabile a quella della sola sertralina (differenza media del punteggio MADRS pari a 2,6 punti; P = 0,35).

La combinazione dei due trattamenti, inoltre, sembra avere un effetto più rapido, perché il gruppo trattato con entrambe le terapie è l’unico ad aver mostrato un cambiamento significativo del punteggio MADRS già dopo 2 settimane di cura e l’analisi fattoriale ha suggerito che l'effetto iniziale è stata trainato principalmente dalla stimolazione elettrica. Altro dato che sembra emergere è quello di un effetto additivo dei due trattamenti, piuttosto che sinergico.

La percentuale di risposta clinica (cioè una riduzione almeno del 50% del punteggio MADRS iniziale) è risultata significativamente superiore nel gruppo trattato con la sola tDCS e in quello sottoposto al trattamento combinato rispetto al gruppo placebo (43% e 63% contro 17%). Un risultato analogo si è ottenuto per quanto riguarda la remissione (definita come una riduzione del punteggio MADRS al di sotto dei 10 punti), che è stata rispettivamente del 40%, 47% e 13%.

La tDCS non ha provocato nessun effetto negativo sul piano cognitivo. Non si sono osservate differenze significative di rilievo per quanto riguarda gli effetti avversi nei diversi bracci, anche se nei pazienti sottoposti alla stimolazione elettrica transcranica si è osservato con maggiore frequenza un arrossamento della pelle alla fine della seconda settimana di terapia.

Durante il trattamento sono stati registrati sette episodi di mania o ipomania, cinque dei quali verificatisi nel gruppo sottoposto alla terapia combinata, tra cui un episodio maniacale grave che ha richiesto un intervento farmacologico.

L’induzione di mania o ipomania può verificarsi sia con la tDCS sia con gli antidepressivi, per cui tali eventi andranno monitorati con attenzione nei prossimi studi, avvertono i ricercatori, i quali affermano anche la necessità di fare ulteriori studi per valutare anche gli effetti a lungo termine della tDCS e il suo impiego in ambito ospedaliero.

A.R. Brunoni, et al. The Sertraline vs Electrical Current Therapy for Treating Depression Clinical Study: Results from a factorial, randomized, controlled trial. JAMA Psych 2013. Doi:10.1001/2013.jamapsychiatry.32.
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Alessandra Terzaghi