Brutta notizia per i malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Talampanel, un farmaco sperimentale sviluppato da Teva, non ha raggiunto l'end point in uno studio di fase II.

Teva ha dato l'annuncio precisando che i dati iniziali del trial evidenziano come il farmaco non sia stato in grado di ridurre il deterioramento fisico causato dalla malattia.
Lo studio, denominato ALSTAR, ha arruolato 559 pazienti randomizzati a ricevere una di due dosi di talampanel oppure placebo, per 52 settimane. L'80% dei pazienti utilizzava anche una terapia  a base di riluzolo. Riluzolo, un farmaco che blocca i canali sodici dipendenti dal voltaggio e diminuisce cosi la liberazione presinaptica di glutammato, è il primo e unico medicamento che esercita un effetto positivo sull'evoluzione della SLA.

Lo studio ha coinvolto anche circa 80 pazienti italiani arruolati a Torino (Ospedale Molinette), nel Centro Clinico Nemo (Ospedale Niguarda Milano) e  presso l'Istituto Scientifico di Lissone, Fondazione Salvatore Maugeri.

Talampanel è un antagonista selettivo dei recettori dell'AMPA (alfa-Amino-3-Idrossi-5-Metil-4-isoxazolone propionato). Quest'ultima è una molecola agonista del glutammato nel legame col suo recettore ionotropico. Talampanel è un farmaco già utilizzato in neurologia e il suo utilizzo per la SLA sfrutta la capacità di bloccare i recettori del glutammato, un'azione che lo rende per certi versi affine al riluzolo.
L'aspettativa era che potesse rallentare la progressione della malattia più efficacemente di quello che fa il riluzolo stesso.