In occasione del congresso americano di reumatologia sono stati presentati i dati del primo studio di fase 3 condotto su tasocitinib, una nuova molecola sviluppata da Pfizer che agisce come inibitore della Janus Kinase, attiva per via orale.

Somministrato in monoterapia, tasocitinib ha raggiunto i due endpoint primari dimostrando una riduzione statisticamente significativa dei segni e sintomi di Artrite Reumatoide attiva di grado moderato-severo e un miglioramento della funzionalità fisica, misurati con risposta ACR 20 e cambiamento dell'HAQ-DI a 3 mesi verso placebo.

Relativamente al terzo endpoint primario, il livello DAS28-4 (ESR) <2.6, che misura la remissione della malattia, il trattamento con tasocitinib a 3 mesi si è rivelato numericamente maggiore ma non statisticamente significativo rispetto al placebo.

Lo studio ORAL Solo
E' un trial della durata di 6 mesi che ha arruolato 611 pazienti con AR di grado moderato o severo che avevano mostrato una risposta inadeguata ad almeno un farmaco antireumatico. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere la monoterapia a base di tasocitinib (5mg o 10 mg) o placebo, due volte al giorno per tre mesi. Successivamente, anche i soggetti randomizzati al placebo hanno ricevuto tasocitinib (5mg o 10 mg) per altri tre mesi.

Gli endpoint primari dello studio erano, il tasso di risposta ACR20 (miglioramento del 20% dell' American College of Rheumatology scale), il cambiamento del HAQ-DI (Health Assessment Questionnaire Disability Index) e il DAS28 (Disease Activity Score) < 2,6, tutti misurati a tre mesi.
Gli endpoint secondari erano, il tasso di risposta ACR50/70 e il cambiamento del DAS28.

Overview dei risultati dello studio ORAL Solo (risultati a 3 mesi):

                ACR20   ACR50     ACR70      HAQ-DI   DAS28  <2.6 DAS28
5 mg          59,8*     31,1*     15,4**     -0,50*       6,0          -2,04*
10 mg        65,7*     36,8*      20,3*      -0,57*       9,6          -2,26*
Placebo      26,7        12,5       5,8          -0,19        4,4          -1,17
*p<0.0001; **p<0.05

Dai risultati è emerso che i valori di ACR20/50/70, HAQ-DI e DAS28 sono migliorati nel tempo e che l'ACE20 ha mostrato una separazione dal placebo alla seconda settimana.

I risultati sulla sicurezza del farmaco sono risultati consistenti con quelli osservati nel programma di fase II. Nei periodi tempo compresi tra i mesi 0-3 e 3-6, la percentuale di eventi avversi è risultata rispettivamente pari a 54,1% e 40,0%, mentre la percentuale di pazienti che ha abbandonato lo studio a causa di eventi avversi è risultata pari al 2,1% e 1,0%.

I pazienti trattati con tasocitinib hanno mostrato una diminuzione della conta dei neutrofili, un aumento del colesterolo HDL e LDL e nessun cambiamento dei livelli di emoglobina totale. Durante lo studio, alcuni dei pazienti appartenenti a ciascun gruppo hanno presentato livelli di transaminasi elevati.

Lo studio ORAL Sequel
Si tratta di uno studio di fase II/III disegnato per valutare l'efficacia e la sicurezza a lungo termine di tasocitinib (5mg e 10mg) somministrato due volte al giorno nel trattamento di pazienti con AR di grado moderato o severo che avevano partecipato allo studio precedente sul farmaco.
Gli endpoint principali di questo studio erano i dati sulla sicurezza di laboratorio e quelli riguardanti gli eventi avversi, mentre gli endpoint secondari erano i valori di ACR20/50/70 e i cambiamenti del DAS28 e del HAQ-DI.

L'efficacia e la sicurezza del farmaco sono state valutate a 24 mesi in 1.070 pazienti e i risultati sono stati comparati con quelli riguardanti tasocitinib in monoterapia e in combinazione con metotressato.
Dallo studio è emerso che il tasso di risposta ACR ha mostrato un miglioramento nel tempo, con risposte simili per la monoterapia e la terapia di combinazione, per ACR20 a 24 mesi. Anche DAS28 e HAQ-DI sono migliorati rispetto al basale e sono rimasti consistenti nel tempo.

Nessun nuovo dato riguardante la sicurezza del farmaco è emerso da questo studio. Gli eventi avversi più comuni che si sono presentati sono stati: bronchiti, infezioni respiratorie e del tratto urinario.  Il 6,3% dei pazienti ha abbandonato lo studio a causa di eventi avversi. La maggior parte degli eventi avversi erano di tipo infettivo con un'incidenza di 2,6/100 pazienti all'anno.
Si sono presentati 2 casi di TB, 1 di TB disseminata nel gruppo assegnato a tasocitinib più metotressato e un caso che si è presentato due mesi dopo l'interruzione del trattamento con tasocitinib.

E' stato riscontrato inoltre un aumento dei livelli di colesterolo, LDL, emoglobina, creatinina serica e transaminasi mentre la diminuzione della conta dei neutrofili rispetto al basale all'inizio delle settimane 6-12 che si era verificata nel trial precedente non si è verificata in questo studio.
I risultati definitivi di entrambi gli studi saranno presentati al Meeting dell'American College of Rheumatology di Atlanta.

Tasocitinib
Tasocitib è un nuovo inibitore orale della Janus Kinase (JAK), in sviluppo per il trattamento dell'artrite reumatoide.  A differenza delle attuali terapie per l'AR, dirette a target extracellulari come le citochine coinvolte nell'infiammazione, tasocitinib  ha un nuovo meccanismo d'azione rivolto ai segnali intracellulari coinvolti nel complesso network delle citochine infiammatorie.

Pfizer sta sviluppando tasocitinib in uno dei più ampi programmi clinici di questo tipo, coinvolgendo oltre 4.000 pazienti con AR. Il piano di studi clinici di fase 3 ORAL include sei studi in oltre 350 centri e 35 paesi in tutto il mondo.
Tasocitinib per via orale è in studio anche nella psoriasi, nelle malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn, colite ulcerosa) e nel trapianto di organi. Tasocinib per uso topico è in studio per la psoriasi e nella sindrome dell'occhio secco.