Uno studio appena pubblicato su Lancet Neurology ha dimostrato che nei pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente la terapia con cellule staminali estratte dal midollo osseo degli stessi pazienti ha consentito un parziale recupero della disabilità. I farmaci finora disponibili sono in grado di rallentare, anche significativamente l'evoluzione della patologia. Questa è la prima volta in cui si assiste a un recupero della funzionalità
Lo studio ha arruolato 21 pazienti che erano andati incontro a recidive nonostante la terapia con interferone beta.
Dopo circa 37 mesi dall'impianto di cellule staminali tutti i pazienti hanno avuto sopravvivenza senza progressione della malattia e 16 sono risultati del tutto primi di recidive.

Va però rilevato che molti pazienti hanno anche assunta l'anticorpo monoclonale alemtuzumab, un nuovo farmaco in sviluppo per la SM. Non è quindi facile stabilire a quale dei due trattamento era dovuto il miglioramento.
Sta per partire un nuovo studio su 55 pazienti, che, se confermasse i risultati dello studio di Lancet, potrebbe cambiare il modo in cui viene trattata la SM
Studio di Lancet Neurology