Un terzo dei casi di malaria infantile registrati in Africa potrebbero essere evitati grazie all'uso di uno strumento sicuro, semplice ed economico denominato Trattamento Preventivo Intermittente della malaria in Età Infantile (IPTi), grazie all'associazione farmacologia sulfadossina-pirimetamina (SP) che può essere somministrata contemporaneamente ai programmi di vaccinazione per l'infanzia già attivati.
I risultati di una meta-analisi in cui sono stati presi in esame i dati di sei studi clinici condotti in Africa su questa misura di controllo antimalarico già raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sono stati pubblicati oggi on line sulla rivista medica The Lancet. Esperti ricercatori hanno affermato che se l'uso dell'IPTi-SP si diffondesse anche ad altri paesi africani, sarebbe possibile prevenire 6 milioni di casi di malaria ogni anno nelle categorie maggiormente a rischio.

Organizzata dal Consorzio IPTi e partner - un progetto unico di collaborazione tra più di 20 organizzazioni africane, europee e statunitensi - l'analisi integrata di sei studi randomizzati, controllati verso placebo, condotti sull'IPTi-SP in Africa fornisce la prova finora più valida che si tratti di un approccio efficace alla prevenzione della malaria in età infantile. Lo studio ha preso in analisi i dati di 8.000 soggetti in età infantile in 4 paesi africani su un periodo di 9 anni, tra il 1999 e il 2008. I risultati di efficacia sono stati nuovamente analizzati dall'esperto statistico di ciascuno dei sei studi e, inoltre, un gruppo indipendente di esperti di sicurezza e farmacovigilanza a livello africano ha effettuato un'analisi della sicurezza. Il Consorzio IPTi è finanziato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates.
La malaria rappresenta in Africa un importante problema di sanità pubblica che interessa soprattutto le fasce di età più giovani e le categorie più vulnerabili. L'86% dei 247 milioni di casi di malaria accertati nel mondo nel 2006 si è verificato in Africa. I bambini africani sono maggiormente a rischio di contrarre le forme più gravi di malaria; ogni 30 secondi un bambino africano muore di malaria.