Ticagrelor, antiaggregante di nuova generazione sviluppato da AstraZeneca, permette di superare la non responsività a clopidogrel, attuale farmaco di riferimento. È uno dei risultati più rilevanti dello studio Respond che verrà pubblicato sul numero di Circulation del 16 marzo.

Ma non è l'unico dato rilevante. Nello studio, condotto presso il Sinai Center for Thrombosis Research di Baltimora (Usa), lo switch alla terapia con ticagrelor ha portato a un aumento significativo dell'inibizione piastrinica in tutti i pazienti trattati in precedenza con clopidogrel, sia responder sia non responder.

La superiorità clinica del nuovo antiaggregante verso clopidogrel nella riduzione degli eventi cardiovascolari, era già stata dimostrata nello studio PLATO, presentato la scorsa estate al congresso ESC di Barcellona e pubblicato in contemporanea sul New England Journal of Medicine. "Ora questo nuovo studio evidenzia un beneficio farmacodinamico in tutti pazienti, anche in quelli che non rispondono allo standard terapeutico" ha commentato Paul A. Gurbel, coordinatore del trial.
Prima d'ora, si legge nel lavoro, non erano mai stati valutati l'effetto di ticagrelor nei pazienti non responder a clopidogrel e l'effetto dello switch da clopidogrel a ticagrelor e viceversa sulla funzione piastrinica. Pertanto, i ricercatori hanno arruolato pazienti con coronaropatia stabile e in terapia con aspirina, li hanno trattati con 300 mg di clopidogrel e hanno quindi identificato i non responder. Successivamente, secondo un disegno cross-over a due vie, 41 nonresponder e 57 responder sono stati randomizzati al trattamento con clopidogrel (600 mg/75 mg once daily) oppure ticagrelor (180 mg/90 mg bid) per 14 giorni in una prima fase; nella seconda, tutti i non responder hanno effettuato lo switch, mentre metà dei responder hanno continuato la terapia in atto e metà hanno effettuato lo switch.

I risultati hanno dimostrato che nella coorte dei non responder i pazienti che hanno riposto a ticagrelor sono stati più numerosi di quelli trattati con clopidogrel  e che l'inibizione dell'aggregazione piastrinica è stata superiore nei non responder trattati con ticagrelor rispetto a quelli trattati con clopidogrel. Infatti, nel gruppo dei non responder a clopidogrel l'aggregazione piastrinica è passata dal 59 al 35% dopo lo switch a ticagrelor, mentre è aumentata dal 36 al 56% nel gruppo che è passato dal trattamento con ticagrelor a quello con clopidogrel.

La maggiore inibizione dell'aggregazione piastrinica e l'inferiore reattività piastrinica osservate dopo lo switch a ticagrelor dimostrano che quest'ultimo potrebbe rappresentare una strategia ragionevole per i pazienti che non rispondono a clopidogrel, scrivono gli autori dello studio.
Inoltre i ricercatori hanno evidenziato che nel 98-100% dei pazienti trattati con ticagrelor (sia responder sia non responder a clopidogrel) la reattività piastrinica è risultata inferiore ai cut-off associati al rischio ischemico contro il 44-76% dei pazienti trattati con clopidogrel.

Ticagrelor, noto anche con la sigla AZD6140 e che quando in commercio avrà il marchio Brilinta, è il primo antagonista reversibile del recettore P2Y12 dell'adenosina difosfato che si trova sulla superficie delle piastrine. Il farmaco è chimicamente distinto dalle tienopiridine come clopidogrel. La sua attività farmacologica determina l'inibizione delle piastrine e la conseguente riduzione degli eventi trombomebolici.

Diversamente da clopidogrel (e prasugrel), ticagrelor agisce direttamente sul recettore P2Y12 (non cioè attraverso suoi metaboliti, come nel caso di clopidogrel e prasugrel) con un'azione farmacologica molto rapida che si manifesta entro 2 ore. Essendo un inibitore reversibile, ha una durata di azione di circa 12 ore. Il farmaco richiede una somministrazione bid.

Gurbel PA, Bliden KP, Butler K, et al. Response to ticagrelor in clopidogrel nonresponders and responders and effect of switching therapies. The RESPOND study. Circulation 2010; 121:1188-1199.