L'anticancro Anastrazolo ha dimostrato una superiorità nei confronti di tamoxifene nel prevenire le recidive del tumore alla mammella in fase iniziale ormono responsivo, incluso il tumore contro laterale.
I dati dello studio denominato ATAC (Anastrozole, Tamoxifen, Alone or in Combination) sono stati presentati nel corso del St. Gallen Oncology Conferences sulle terapie per il tumore alla mammella in fase iniziale (SGBCC).
Lo studio ATAC ha valutato oltre 5mila donne con tumore alla mammella con recettori ormonali positivi, randomizzate al trattamento con  anastrozolo (n = 2.618) o tamoxifen (n = 2.598).

L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da malattia, mentre gli endpoint secondari erano il tempo alla recidiva, l'incidenza di un nuovo carcinoma mammario controlaterale, il tempo alla metastatizzazione, la sopravvivenza generale e la morte dopo recidiva.
Le pazienti sono state seguite per circa 100 mesi (dato mediano) e l'analisi evidenzia i dati a 2, 5 e 9 anni.
A 9 anni, il numero totale dei primi eventi analizzati secondo il metodo non parametrico di Kaplan-Meier era di  609 (25.8%) con anastrozolo vs 694 (29.9%) con tamoxifene.

Il numero delle recidive è stato di 385 (17.0%) con anastrozolo vs 488 (21.8%) con tamoxifene.
I carcinomi mammari controlaterali è risultato pari a 47 (2.5%) con anastrozolo vs 78 (4.2%) con tamoxifene. Il numero di morti dopo la recidiva è stato pari a 241 (10.8%) con anastrozolo vs 266 (12.3%) con tamoxifene.
Negli anni da 0 a 9, il numero di eventi prevenuti grazie alla terapia con anastrozolo rispetto a tamoxifene è il seguente: 85 primi eventi (15%); 103 recidive (24%); 51 metastasi a distanza (16%); 31 carcinomi mammari controlaterali (42%); 25 morti dopo la recidiva (11%).
I dati inoltre forniscono prove significative di una maggiore durata degli effetti dopo 5 anni dalla fine del trattamento adiuvante con Anastrozolo (effetto di carryover) anni rispetto a quello con Tamoxifene.

I dati a 100 mesi dimostrano anche la buona tollerabilità a lungo termine con anastrazolo.
La terapia ormonale adiuvante standard nella donna in postmenopausa affetta da carcinoma mammario localizzato con recettori ormonali positivi prevede la somministrazione di tamoxifene per 5 anni, ma le recidive e gli effetti collaterali limitano l'utilità di questo farmaco.
Nello studio ATAC, l'inibitore dell'aromatasi anastrozolo è risultato superiore a tanoxifene evidenziando anche una buona tollerabilità.
Abstract dello studio ATAC presentato al St. Gallen Oncology Conferences