Uno studio scientifico in corso di pubblicazione sul Journal of Allergy and Clinical Immunology (www.jacionline.org) e segnalato tra gli articoli di maggiore rilievo dal sito dell'American Academy of Allergy Asthma & Immunology (www.aaaai.org), ha dimostrato che l'uso di un particolare vaccino per acari ipoallergenico ad alta dose, di ricerca e produzione tedesca, ha consentito di dimezzare la dose dei cortisonici nei bambini asmatici allergici agli acari. L'allergia agli acari è, di fatto, una delle principali cause scatenanti dell'asma e riguarda almeno il 50% dei bambini asmatici sopra i quattro anni.

Altri studi simili, condotti in precedenza con altri tipi di vaccini,  non avevano dato esiti particolarmente rilevanti. Lo studio in questione, condotto dal professor Stefan Zielen della Clinica Pediatrica dell'Università di Francoforte e dal Dottor Peter Kardos della Clinica Maingau di Francoforte, al quale ha partecipato, in qualità di coautore, il dottor Enzo Madonini, direttore scientifico di Allergopharma Italia, verrà presentato per la prima volta in Italia a Genova il 16 settembre, in occasione del Congresso Nazionale dell'Associazione Allergologi Immunologi Territoriali Ospedalieri.

«Questo studio ha coinvolto 65 bambini asmatici, dai 6 ai 17 anni, allergici agli acari, in terapia cortisonica inalatoria (ICS) con fluticasone» puntualizza il professor Emanuele Crimi, pneumologo dell'Unità Operativa di Fisiopatologia respiratoria dell'Università di Genova (Ospedale San Martino) che presenterà lo studio nell'ambito del Congresso  di Genova. Di questi bambini 33 sono stati trattati per due anni con vaccino antiacaro iniettivo "modificato" con  uno schema iniziale settimanale per 7 settimane consecutive e poi con una dose di mantenimento ogni 4/6 settimane.

La variazione del vaccino ha permesso di modificare quelle parti di allergene che possono scatenare la reazione allergica e di poter così somministrare in sicurezza dosaggi elevati, requisito fondamentale per l'efficacia clinica,   riducendo nel contempo gli eventuali effetti collaterali. I controlli dei bambini vaccinati venivano effettuati mensilmente per periodi di 5 mesi consecutivi durante l'inverno, e nell'occasione veniva poi modulata la terapia. 

Quali i risultati dello studio? Dopo due anni di utilizzo del vaccino antiacaro "modificato", la dose media giornaliera del cortisonico è stata più che dimezzata, essendo ridotta da 330 a 151 microgrammi e i sintomi asmatici rimanevano totalmente sotto controllo. Simili benefici non sono stati invece osservati nei bambini trattati solo con il cortisonico inalatorio.

Lo studio proseguirà per un anno per valutare se il dosaggio dei farmaci cortisonici potrà ulteriormente essere ridotto o rimarrà stazionario e poi la somministrazione del vaccino verrà sospesa: i bambini comunque continueranno ad essere monitorati per valutare  la persistenza dei benefici del vaccino a lungo termine. Si sa, infatti, che alla sospensione dei farmaci, incluso il cortisone, dopo 2-3 settimane i sintomi asmatici tendono a  ripresentarsi. Usando invece questo vaccino anti-acaro per tre anni e sospendendone l'assunzione, i benefici clinici potrebbero mantenersi addirittura fino a 12 anni dalla sospensione del vaccino, come si è verificato in uno studio su bambini trattati con un analogo vaccino, modificato con la stessa tecnologia, per polline di graminacee.