Il vaccino bivalente contro il papillomavirus (HPV), comunemente usato nelle giovani donne per la vaccinazione di routine contro il cancro alla cervice uterina, è efficace anche contro l’HPV responsabile del cancro anale. Gli effetti dell’immunizzazione sono migliori se il vaccino viene somministrato prima dell’esposizione al virus. E’ quanto affermato in uno studio pubblicato su The Lancet Oncology.

Nonostante nella popolazione generale il cancro anale sia raro, negli ultimi dieci anni la frequenza della patologia è aumentata soprattutto negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei. La patologia si verifica soprattutto nelle donne. La maggior parte dei casi di cancro anale è causata dal virus HPV e i genotipi ad alto rischio, l’HPV16 e 18, sono responsabili del 75-80% di tutti i casi di cancro anale.

Nello studio, i ricercatori del National Cancer Institute, National Institutes of Health, Bethesda, Marylan hanno analizzato i dati di 4210 donne che avevano partecipato a uno studio in costa Rica e che avevano ricevuto il vaccino contro l’HPV.

Le partecipanti erano donne sane di età compresa tra i 18 e i 25 anni, randomizzate a ricevere il vaccino o un controllo in tre dosi a distanza di 1 e 6 mesi dalla prima dose. Dopo 4 anni è stata calcolata l’incidenza di cancro anale e cervicale.
Dallo studio è emerso che il vaccino aveva un’efficacia del 62% contro le infezioni anali da HPV, indipendentemente dalla precedente esposizione e un’efficacia del 77% contro il cancro all’utero.

Nello donne che non erano state esposte al virus prima dell’immunizzazione, il vaccino è risultato efficace contro il cancro anale nell’84% dei casi, percentuale simile ha quella osservata per il cancro all’utero (89%).

Il vaccino inoltre è risultato efficace anche contro altri genotipi virali come l’HPV31, 33 e 45.

Dr Aimée R Kreimer Efficacy of a bivalent HPV 16/18 vaccine against anal HPV 16/18 infection among young women: a nested analysis within the Costa Rica Vaccine Trial, Original TextThe Lancet Oncology early Online Publication, 23 August 2011 doi:10.1016/S1470-2045(11)70213-3
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