Un vecchio farmaco contro l’osteoporosi, il pamidronato, potrebbe essere utile per uccidere una ampia gamma di virus influenzali, tra cui alcuni molto pericolosi. A evidenziarlo è un studio sperimentale sul topo realizzato in tre università cinesi, appena pubblicato sul Journal of Experimental Medicine.

A differenza dei farmaci antivirali che colpiscono e fanno mutare i virus influenzali, il pamidronato fa aumentare i linfociti T gamma-delta e li induce a eliminare le cellule dell’ospiti infettate dai virus influenzali. I linfociti T gamma-delta riconoscono le cellule infettate dai virus, ne perforare la membrana plasmatica e iniettano al loro interno un enzima, uccidendole.

Contrariamente ai classici antivirali, dunque, che rischiano costantemente di diventare inutili, perché i virus mutano e diventano resistenti, il pamidronato è più vantaggioso da questo punto di vista perché non interagisce direttamente con i virus influenzali.

"Questo farmaco potenzia il sistema immunitario, per cui la probabilità che inneschi una mutazione tale da rendere resistente il virus è minore" ha detto l’autore senior dello studio Lau Yu-lung, dell’Università di Hong Kong.
Per questa ricerca, gli autori cinesi hanno usato topi ai quali era stato rimosso il sistema immunitario, sostituito poi con un sistema immunitario “umano”, che costituiscono un modello realistico per testare potenziali farmaci e vaccini.

I topi “umanizzati" sono stati divisi in tre gruppi e poi infettati uno con il virus pandemico influenzale H1N1 e i virus dell'influenza aviaria H5N1 e H9N2. In ciascuno dei tre gruppi, i topi che sono stati trattati con pamidronato hanno recuperato molto velocemente, mentre quelli che non hanno ricevuto alcun trattamento sono morti in pochi giorni.
Secondo uno degli autori, Malik Peiris, microbiologo dell’Università di Hong Kong, il farmaco potrebbe avere un ruolo cruciale in presenza di una pandemia, quando i vaccini non si possono sviluppare e distribuire con sufficiente rapidità. “Per distribuire un vaccino ci vogliono dai 6 agli 8 mesi” ha detto Peiris. “Abbiamo bisogno di altre opzioni".

Il pamidronato potrebbe anche contribuire a combattere virus altamente patogeni come l'H5N1, che a volte elude i farmaci antivirali.
I ricercatori sono ora in procinto di dare il via agli studi clinici sull’uomo per testare l'effettiva efficacia del pamidronato nella combattere l'influenza.

W. Tu, et al. The aminobisphosphonate pamidronate controls influenza pathogenesis by expanding a γδ T cell population in humanized mice. J Exp Med 2011. Doi: 10.1084/jem.20110226
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