La supplementazione di vitamina D nelle donne in gravidanza e nei neonati aumenta la percentuale di bambini che raggiungo i livelli di vitamina D raccomandati dall’Institute of Medicine (IOM). E’ quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics.

Nello studio, i ricercatori hanno randomizzato 260 donne incinte e successivamente i loro figli a ricevere placebo o due diverse dosi di vitamina D. Gli esperti hanno poi determinato la percentuale di soggetti che raggiungevano livelli di vitamina D pari o superiori ai 20 ng/ml come raccomandato nel 2011 dallo IOM.

Delle donne arruolate, 87 hanno ricevuto il placebo durante la gravidanza e, successivamente anche i loro figli hanno ricevuto il placebo fino all’età di sei mesi. Un secondo gruppo di 87 donne ha ricevuto 1000 IU di vitamina D3 durante la gravidanza e i loro figli 400 IU della vitamina fino all’età di sei mesi. Un terzo gruppo di 86 donne ha ricevuto 2000 IU di vitamina D3 e i loro figli 800 IU fino all’età di sei mesi. Circa la metà delle donne arruolate in ogni gruppo ha iniziato il trattamento con 20 ng/ml di vitamina D: 54% nel gruppo placebo, 64% nel gruppo da 1000 IU e 55% nel gruppo da 2000 IU.

A 36 settimane di gravidanza, la percentuale di donne con livelli di vitamina D uguali o superiori a 20 ng/ml era pari al 91% nello donne assegnate a 1000 IU e all’89% nelle donne assegnate a 2000 IU, rispetto al 50% delle donne assegnate al placebo (P<0,001).

I risultati erano simili quando la vitamina D era misurata nel sangue del cordone ombelicale e nei bambini all’età di 2 e 4 mesi, ma a 6 mesi la differenza era significativa solo per la dose più elevata di vitamina D.

Il 22% delle donne assegnate al placebo, il 72% delle donne assegnate a 1000 IU di vitamina D e il 71% delle donne assegnate a 2000 IU ha raggiunto livelli di vitamina D pari o superiori ai 20 ng/ml nel sangue del cordone ombelicale.

All’età di due mesi, il 50% dei bambini assegnati al placebo, l’82% dei bambini assegnati a 400 IU e il 92% dei bambini assegnati a 800 IU di vitamina D ha raggiunto livelli di vitamina D uguali o superiori a 20 ng/ml (P<0,001). All’età di 4 mesi, il 66% dei bambini assegnati al placebo, l’87% dei bambini assegnati a 400 IU e il 87% dei bambini assegnati a 800 IU di vitamina D ha i livelli raccomandati di vitamina D (P=0,004).

A sei mesi, il 74% dei bambini assegnati al placebo, l’82% dei bambini assegnati a 400 IU e il 89% dei bambini assegnati a 800 IU di vitamina D ha raggiunto livelli di vitamina D uguali o superiori a 20 ng/ml (P<0,001). La differenza era significativa solo per il placebo e per la dose più elevata di vitamina D (P=0,03).

Nessun partecipante ha presentato ipercalcemia. Due bambini, all’età di due mesi, hanno presentato livelli sierici di vitamina D pari o superiori a 100 ng/ml.

Cameron C. Grant et al., Vitamin D During Pregnancy and Infancy and Infant Serum 25-Hydroxyvitamin D Concentration, Pediatrics peds.2013-2602; published ahead of print December 16, 2013, doi:10.1542/peds.2013-2602
http://pediatrics.aappublications.org/content/early/2013/12/10/peds.2013-2602.abstract?sid=45bcf79e-ad43-47bb-8b72-206c38d1366d