Secondo i ricercatori del Channing Laboratory di Brigham e del Women's Hospital di Boston, la vitamina D può proteggere i fumatori contro il danno e il declino della funzione polmonare indotti dal fumo. Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, la rivista dell’American Thoracic Society. Nello studio gli esperti hanno osservato gli effetti della vitamina D e del fumo sulla funzione polmonare in un arco di tempo di vent’anni.

«Abbiamo esaminato la relazione tra la carenza di vitamina D, il fumo, la funzione polmonare, e il tasso di declino della funzione polmonare in un periodo di 20 anni in una coorte di 626 adulti che facevano parte del Normative Aging Study – spiega la dottoressa Nancy E. Lange – Abbiamo scoperto che la vitamina D in sufficienza ha avuto un effetto protettivo sulla funzione polmonare e il tasso di declino della funzione polmonare nei fumatori».

I ricercatori hanno valutato i livelli di vitamina D in tre diversi momenti, tra il 1984 e il 2003, e la funzione polmonare è stata valutata in concomitanza con l’uso della spirometria. Dai test condotti si è scoperto che nei fumatori con carenza di vitamina D che vedevano aumentare il proprio consumo di sigarette su base annua, si aveva una riduzione del volume espiratorio forzato (FEV1) che si attestava al di sotto dei 12 ml. Al contrario, i soggetti che non presentavano carenza di vitamina D mostravano una riduzione media di 6,5 ml.
In generale, spiegano i ricercatori, la carenza di vitamina D ha, nel tempo, esacerbato l’effetto dannoso del fumo sui polmoni.

«I nostri risultati – aggiunge Lange – suggeriscono che la vitamina D potrebbe modificare gli effetti dannosi del fumo sulla funzione polmonare. Questi effetti potrebbero essere dovuti alle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti della vitamina D».

I dati suggeriscono dunque un’attività della vitamina D sulla salute polmonare, tuttavia, avvertono i ricercatori, saranno necessari altri studi che ne confermino i risultati poiché questo era uno studio osservazionale e non clinico, che si è soffermato su soggetti anziani.

«Se questi risultati possono essere replicati in altri studi, potrebbero essere di grande importanza per la salute pubblica. La ricerca futura dovrebbe anche esaminare se la vitamina D protegge contro i danni ai polmoni anche da altre fonti, quali l’inquinamento atmosferico», conclude Lange.
Per salvaguardare la salute dei polmoni, l’invito degli scienziati – anche a fronte dei risultati dello studio – è quello di smettere di fumare piuttosto che assumere integratori di vitamina D.

Nancy E. Lange, et al., Vitamin D deficiency, Smoking, and Lung Function in the Normative Aging Study Am. J. Respir. Crit. Care Med. doi:10.1164/rccm.201110-1868OC
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