Genentech ha reso noti i dati di uno studio internazionale di fase III che ha dimostrato come una terapia adiuvante orale a base di capecitabina e oxaliplatino (XELOX) sia superiore alla chemioterapia standard che prevede l'infusione di 5-fluorouracile più leucovorina) nel migliorare il tempo senza ricrescita del tumore in pazienti sottoposti a intervento chirurgico di asportazione del tumore.
Capecitabina è attualmente la sola chemioterapia approvata dall'FDA per il tumore al seno metastatico, per la terapia adiuvante del cancro al colon di stadio III (C di Duke)  e per il tumore metastatico del colon retto.

Lo studio NO16968, noto anche come XELOXA (è un trial in aperto, randomizzato che ha valutato l'efficacia di capecitabina e oxaliplatino verso 5-fluorouracile più leucovorina in pazienti con cancro al colon di stadio III sottoposti a intervento chirurgico e mai sottoposti in precedenza a chemioterapia.
Lo studio ha arruolato 1.886 pazienti ed è stato condotto in 240 centri provenienti da 29 paesi.
L'end point primario era la sopravvivenza senza malattia e l'end point secondario era la sopravvivenza globale, il profilo di sicurezza e la percezione dell'utilità dei due trattamenti da parte del paziente.