La società biotech danese Genmab ha reso noto che i dati di uno studio di fase III condotto con il nuovo anticorpo monoclonale non sono stati positivi e che il farmaco non ha raggiunto l'end point di efficacia (sopravvivenza globale).
In uno studio condotto su 286 pazienti con tumore della testa collo ricorrente o metastatico, dopo un precedente fallimento della chemioterapia standard a base di platino, ai pazienti veniva somministrato zulutumumab più la miglior terapia di supporto o solo quest'ultima. I  pazienti trattati con l'anticorpo monoclonale sono sopravvissuti per 6,7 mesi con in 5,2 mesi dei controlli. Benchè si sia trattato di un miglioramento di circa il 30%, la differenza tra i due gruppi non era significativa (p = 0.0648). La sopravvivenza senza progressione, end point secondario dello studio, è invece aumentata del 61%.
Adesso l'azienda farà un'analisi approfondita dei dati prima di prendere una decisione sullo sviluppo del farmaco.
Alla notizia, le azioni della società hanno perso il 26%.

Zalutumumab è un anticorpo monoclonale anti-recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR).