L’antiepilettico zonisamide ha alleviato, seppure in modo modesto le apnee ostruttive notturne (OSA) in un gruppo di pazienti adulti obesi o sovrappeso in uno studio pilota randomizzato e controllato, appena presentato al congresso della European Respiratroy Society (ERS), chiusosi da poco a Barcellona.

Infatti, nei pazienti trattati con il farmaco, dopo 4 settimane di terapia i punteggi dell’Apnea-Hypopnea Index sono diminuiti del 22%, a fronte di un leggero aumento nel gruppo trattato con placebo.

Il trattamento farmacologico potrebbe essere un'opzione per quei pazienti, circa la metà, che non possono o non vogliono ricorrere alla CPAP, ha detto Jan Hedner, dell’Università di Goteborg, in Svezia, presentando lo studio.
Ancora più importante, però, ha aggiunto il ricercatore, è che l’effetto del farmaco ha suggerito un possibile meccanismo coinvolto nelle OSA. Zonisamide, ha spiegato, potrebbe essere di beneficio nelle OSA in due modi diversi: da un lato, perché porta a una perdita di peso; dall’altro, perché migliora la ventilazione.

Così come un altro anticonvulsivante, topiramato, zonisamide è un inibitore dell'anidrasi carbonica. Bloccando la conversione di anidride carbonica e acqua in bicarbonato, componente chiave per il bilanciamento del pH nell’organismo, il farmaco determina un’acidificazione, che nella maggior parte delle situazioni facilita la respirazione.
Hedner e il suo gruppo concludono quindi che l’inibizione dell'anidrasi carbonica rappresenta un possibile target per lo sviluppo di un rimedio farmacologico per le OSA.

Il loro studio ha coinvolto 47 pazienti di età compresa tra i 18 e i 75 anni, con un indice di massa corporea compreso tra 27 e 35 kg/m2 (media 31,2), e un Apnea-Hypopnea Index di almeno 15 eventi per ora (media 41,5) con sonnolenza diurna .

I partecipanti sono stati trattati con zonisamide 300 mg  o placebo oppure sottoposti a CPAP e non sono stati sottoposti ad alcuna dieta né sono stati loro offerti interventi di counseling sullo stile di vita, dal momento che era previsto un calo ponderale sulla base di studi preliminari con il farmaco.

Il punteggio dell’Apnea-Hypopnea Index è sceso da 41,6 all’ora al basale a 32,9 all’ora dopo 4 settimane nel gruppo zonisamide; si è avuta, cioè, una riduzione di 9 punti all’ora, risultata statisticamente significativa (IC al 95 % da -17 a -1) .

Al contrario, nel gruppo placebo si è avuto un leggero aumento degli eventi ipossici, da 45,7 per ora al basale a 49,7 per ora alla settimana 4. Anche se questa variazione non è significativa, lo è la differenza rispetto all’effetto del farmaco (P = 0,04).

Anche i livelli di bicarbonato, scelto come marker dell’attività biologica di zonisamide, hanno mostrato una chiara differenza nei gruppi, con l'eccezione di un paziente del gruppo zonisamide, che tuttavia, secondo Hedner , era probabilmente non aderente alla terapia. L’effetto sui livelli di bicarbonato, tuttavia, non ha mostrato una buona correlazione con la variazione della desaturazione di ossigeno .

Questi effetti si sono manifestati troppo rapidamente per essere stati influenzati dalla perdita di peso indotta dal farmaco, ha aggiunto il ricercatore.
Entro 24 settimane dall’inizio della terapia, nel gruppo zonisamide si è registrato un calo ponderale di 2,7 kg, a fronte di un guadagno di 2,3 kg nel gruppo sottoposto a CPAP.
Dopo aver aggiustato i dati in base alla compliance, però, dopo 24 settimane il gruppo trattato con la CPAP ha mostrato un beneficio molto maggiore sulle OSA, con una riduzione rispetto al basale degli eventi ipossici di 28,3 per ora contro 8,0 per ora (P = 0,004).

Inoltre, l’incidenza degli eventi avversi è stata decisamente maggiore nei pazienti trattati con zonisamide che non in quelli trattati con la CPAP (87 % contro 11%).
Sono ora necessari ulteriori studi,  ha sottolineato Hedner,  per dimostrare che il farmaco riduce i rischi per la salute legati alle OSA e fa sentire meglio i pazienti. Un primo passo, ha suggerito, potrebbe essere quello di includere le OSA tra gli outcome negli studi sul farmaco per altri usi.

D. Eskandari, et al. Zonisamide reduces obstructive sleep apnea: A randomized placebo-controlled study. ERS 2013; abstract P4036.