La competizione tra genericisti e aziende di brand sta assumendo i connotati di una vera e propria guerra commerciale. Poiché la legislazione sui generici lascia spazi di aleatorietà, capita che le aziende di generici lancino i loro farmaci anche prima della naturale scadenza del brevetto stesso, assumendosi poi i rischi di rivalsa del produttore del brand in caso il brevetto sia ritenuto valido.

Ne sanno qualche cosa Teva e Sun Pharmaceutical condannate da un giudice federale americano a risarcire con 2,15 miliardi di dollari Pfizer e Takeda.

Tutto ruota intorno alla scadenza del brevetto del lansoprazolo. Nel 2007, Teva e Sun Pharmaceutical lanciarono il generico del farmaco “a loro rischio” prima del termine naturale previsto per il brevetto (gennaio del 2011), ritenendolo oramai scaduto e superato. In questi casi si va in causa e se il genericista perde è condannato a pagare una somma pari a tre volte il fatturato eroso al brand.

Nel 2010, un giudice federale del New Jersey stabili che la versione generici dell’inibitore di pompa infrangeva un brevetto di Takeda poi ceduto a Pfizer. Il 64% della somma andrà a Pfizer e il resto a Takeda. Adesso è arrivata la pesante sentenza.