Gli azionisti di Enzon Pharmaceuticals hanno reso noto di aver accettato l'offerta che Sigma-Tau aveva reso concreta in data 9 novembre 2009 per l'acquisizione del suo settore speciality care.
Il valore dell'operazione definita è di 300 milioni di $ in contanti e una somma ulteriore fino a un massimo di 27 milioni di $ in contanti in base al conseguimento di obiettivi stabiliti dall'accordo. Enzon riceverà anche royalties dal 5 al 10 per cento sulle vendite nette incrementali realizzate dai prodotti farmaceutici oggetto dell'acquisizione. L'accordo di vendita prevede anche che Sigma-Tau entri in possesso dello stabilimento produttivo Enzon di Indianapolis nello Stato dell'Indiana.

L'acquisizione del ramo d'azienda farmaceutico della Enzon è stato reso possibile anche grazie all'intervento finanziario messo a punto da Intesa Sanpaolo, già presente con una quota del 5% nel capitale del Gruppo Sigma-Tau.

Enzon è un'azienda farmaceutica americana che ha condotto con successo le proprie ricerche studiando nuove molecole per la cura di malattie rare in ambito oncologico. I farmaci acquisiti da Sigma-Tau sono, infatti, indicati per il trattamento mirato di pazienti che non reagiscono a cure con farmaci tradizionali.
Il ramo d'azienda ceduto a sigma-tau da Enzon comprende quattro prodotti identificati dai seguenti marchi: Oncaspar, Adagen, DepoCyt e Abelcet. I quattro farmaci, tutti dedicati alla cura di malattie rare, nel 2008 hanno generato un fatturato complessivo di 113,8 milioni di dollari. Questa acquisizione permetterà l'ulteriore espansione di sigma-tau negli Stati Uniti e in nuove aree terapeutiche. 

Oncaspar è la sola formulazione pegilata di L-asparaginasi approvata dall'Fda  ed un importante componente dlela terapia della leucemia linfoblastica acuta. Nel 2008 il farmaco ha fatturato 50,1 milioni di dollari.

Adagen è la versione pegilata dell'enzima adenosine deaminase (ADA) utilizzato per la terapia della sindrome da grave deficit immunologico combinato. In passato si cercava di gestire il problema confinando i bambini affetti da deficit di ADA in un ambiente sterile, il cosiddetto "bambino nella bolla di vetro".  Nel 2008 il farmaco ha fatturato 27,8 milioni di dollari.

Depocyt (Cytarabine Liposome Injection) è indicato per la terapia intratecale della meningite linfomatosa. Nel 2008 il farmaco ha fatturato 9 milioni di dollari.

Abelcet è un derivato dell'anfotericina B utilizzato per la terapai delle infezioni fungine in pazienti che non possono essere curati con l'anfotericina B. Nel 2008 il farmaco ha fatturato 26,9 milioni di dollari.

Secondo uno studio del Tufts Center for the Study of Drug Development (Csdd) i farmaci che hanno ottenuto negli Stati Uniti la designazione di prodotto orfano sono raddoppiati negli ultimi dieci anni passando da 208 nel 2000 a 425 nel 2008. Nel 1983 negli USA è stato approvato l'Orphan Drug Act e da allora ad oggi oltre duemila medicinali hanno ottenuto la definizione di orfani.
Una malattia è considerata orfana quando ha una prevalenza nella popolazione generale inferiore ad una data soglia, cioè quando ne sono colpite poche persone.
L'Unione Europea definisce tale soglia allo 0,05% della popolazione, ossia 1 caso su 2000 abitanti mentre negli USA una malattia è considerata rara quando colpisce meno di 200.000 soggetti rispetto all'intera popolazione statunitense.

Claudio Cavazza, Presidente del Gruppo Sigma-Tau, già presente nel mercato statunitense con una propria filiale (Sigma-Tau Pharmaceuticals, Inc.) da diversi anni, ha ricordato che: "Questa importante acquisizione è avvenuta grazie alla determinazione che abbiamo saputo mantenere nonostante la pesante congiuntura economica. La nostra Azienda, come altre nel nostro Paese, senza alcun aiuto pubblico ha dato l'unica risposta possibile alla crisi, investendo consistenti capitali, grazie al supporto di Intesa Sanpaolo, in un progetto che incrementerà la nostra presenza nel più importante mercato farmaceutico mondiale: quello statunitense. Il nostro sarà un impegno di qualità perché opereremo, e ciò da maggior significato alla nostra sfida, nel particolare comparto, dal grande valore terapeutico e sociale, per la cura delle malattie rare. Nel nostro Paese non esiste un Orphan Drug Act e stiamo aspettando da tempo una legge che sostenga la ricerca in questo ambito e che, essenzialmente, tuteli i pazienti e loro famiglie coinvolti o meglio travolti dagli effetti delle malattie rare.
Sono certo che Sigma-Tau forte anche di quest'acquisizione sarà al loro fianco con proposte terapeutiche e sostenendo le loro giuste rivendicazioni".