A pochi giorni dal via libera delle autorità antitrust europee, Abbott ha completato l'acquisizione di Solvay .
L'ingresso di Solvay porterà ricavi aggiuntivi per circa 2,9 miliardi di dollari e 500 milioni di investimenti in ricerca e sviluppo. Le aree terapeutiche in cui Solvay è maggiormente presente sono la terapia dell'ipertensione, quella anticolesterolo e la cura del Parkinson.

L'acquisizione è costata ad Abbott 4,5 miliardi di euro, pari a 6,2 miliardi di dollari.
Oltre a questa somma, tra il 2011 e il 2013, Solvay riceverà altri 437 milioni di dollari al raggiungimento di determinate milestones regolatorie. Abbott ha anche rilevato i debiti della divisione farmaceutica di Solvay pari a circa 583 milioni di dollari.

Tra le due aziende già esisteva una collaborazione sul mercato nord americano per la commercializzazione di Triplix (acido fenofibrico) e Tricor (fenofibrato) entrambi farmaci ipolipemizzanti.

Con questo accordo Abbott potenzia anche la pipeline che si arricchirà di farmaci in sviluppo per il Parkinson e per altre patologie neurologiche. Inoltre, Abbott potrà entrare nel business dei vaccini, adesso in forte espansione. L'accordo aiuterà Abbott anche a espandersi in alcuni mercati emergenti.

Presente in 50 paesi, prima della cessione della divisione farmaceutica, il gruppo Solvay aveva circa 29mila dipendenti, e nel 2008 ha registrato un fatturato di 9,5 miliardi di euro. Solvay è attiva in tre settori: chimica, plastica e farmaceutica. Adesso si concentrerà unicamente sui primi due.