Con un colpo a sorpresa, Abbott ha comprato la divisione farmaceutica di Solvay per sborsando 4,5 miliardi di euro, equivalenti a 6,6 miliardi di dollari.
Oltre a questa somma, tra il 2011 e il 2013, Solvay riceverà altri 437 milioni di dollari al raggiungimento di determinate milestones regolatorie. Abbott ha anche rilevato i debiti della divisione farmaceutica di Solvay pari a circa 583 milioni di dollari. In totale, fanno quindi 7,6 miliardi di dollari.

Chi rimane al palo in tutto questo affare è Nycomed che per lungo tempo era sembrato il candidato più probabile e anche UCB che negli ultimi giorni aveva dimostrato un interesse. Per Abbott tale operazione comporterà un incremento delle vendite annue di circa 3 mld di dollari, di cui la maggioranza sono al di fuori degli Stati Uniti, e un aumento dell'EPS di circa 10 cents nel 2010 e di oltre 20 cents nel 2012. Presente in 50 paesi, il gruppo Solvay ha circa 29mila dipendenti, e nel 2008 ha registrato un fatturato di 9,5 miliardi di euro. Solvay è attiva in tre settori: chimica, plastica e farmaceutica. Lo scorso anno la divisione farmaceutica di Solvay ha generato un fatturato di 2,7 miliardi di euro (28% del fatturato complessivo di Solvay e +11% sull'anno precedente) con farmaci per la terapia dell'ipertensione, anticolesterolo e per la cura del Parkinson. Nonostante le forti vendite di Humira ($4,5 miliardi nel 2008) e dello stent Xience, nel secondo trimestre del 2009 sono risultati in calo le vendite  (-4,3%) e i profitti di Abbott, a causa della forte competizione dei generici per l'antiepilettico Depakote e anche per la forza del dollaro che deprime le vendite al di fuori degli Usa.
Tra le due aziende già esisteva una collaborazione sul mercato nord americano per la commercializzazione di Triplix (acido fenofibrico) e Tricor (fenofibrato) entrambi farmaci ipolipemizzanti. Lo scorso anno, Tricor ha registrato vendite per 1,85 miliardi di dollari, di cui 511 milioni per Solvay. Con questo accordo Abbott potenzierà anche la sua pipeline che si arricchirà di farmaci in sviluppo per il Parkinson e per altre patologie neurologiche. Inoltre, Abbott potrà entrare nel business dei vaccini, adesso in forte espansione. L'accordo aiuterà anche Abbott ad espandersi in alcuni mercati emergenti.