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Abbott compra i generici dell'indiana Piramal

Nel mondo del farmaco l'India è di moda. Dopo gli accordi siglati da sanofi-aventis, Gsk, AstraZeneca e Pfizer adesso è la volta di Abbott che pochi mesi fa aveva già acquisito l'indiana Zydus Cadila .

Adesso Abbott ha siglato un accordo del valore di 3,72 miliardi di dollari per l'acquisizione della divisione di Piramal Healthcare dedicata ai farmaci generici.
Il prezzo pagato corrisponde a circa 9 volte il fatturato di questa unità, che genera un fatturato annuo di oltre 400 milioni di dollari che il prossimo anno dovrebbero diventare 500 milioni. L'accordo prevede un pagamento immediato di 2,12 miliardi di dollari mentre il resto della cifra verrà corrisposto nei prossimi 4 anni  in rate da 400 milioni di dollari l'anno.

Con questo accordo, Abbott diventa la prima società del mercato farmaceutico indiano, con una quota di mercato di circa il 7%. Attualmente le vendite di farmaci in India sono pari a circa 8 miliardi di dollari l'anno e si stima che entro il 2015 possano raddoppiare di valore.
Nelle scorse settimane era girata la voce che anche Pfizer e sanofi-aventis fossero interessate all'affare.

Questa acquisizione dà un ulteriore impulso strategico alla divisione appena create da Abbott che prende il nome di Established Products Division dedicate proprio alla commercializzazione dei farmaci a brevetto scaduto.
La divisione dovrà da una parte gestire il ciclo di vita dei farmaci del listino Abbott a brevetto scaduto, anche quelli frutto delle acquisizioni di Knoll e Solvay. Il listino verrà rafforzato da farmaci generici provenienti da accordi o come in questo caso da acquisizioni di società giù presenti in questo settore. Entro il 2020 questa divisione di Abbott dovrebbe avere vendite annue per circa 2,5 miliardi di dollari.

L'accordo con Piramal dovrà ricevere l'approvazione degli azionisti, abbastanza scontato, e diventerà operativo nella seconda metà del 2010.

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