Entro due anni, Abbott intende ridurre la forza lavoro complessiva di 3mila unità, pari a poco più del 3% dei 93mila dipendenti attuali. Lo ha reso noto l'azienda americana precisando che la maggior parte delle posizioni da eliminare provengono dal business farmaceutico acquisito recentemente da Solvay.
La riorganizzazione impatterà su tutte le funzioni aziendali: ricerca e sviluppo, area commerciale, produzione e funzioni di staff.

Entro la fine del 2011, verrà chiuso quello che fino a pochi mesi fa era il quartier generale americano di Solvay, situato a Marrietta in Georgia. Altri 500 posti saranno ridotti nel centro di Weesp, in Olanda, e anche dd Hannover, in Germania, vi sarà un taglio di 300 posti di lavoro.
Nei prossimi due anni, i costi della ristrutturazione ammonteranno a una somma tra gli 810 e i 970 milioni di dollari. A questi costi si aggiungeranno circa 300 milioni di dollari per l'integrazione tra le due realtà aziendali.

L'acquisizione è costata ad Abbott 4,5 miliardi di euro, pari a 6,2 miliardi di dollari. Tra le due aziende già esisteva una collaborazione sul mercato nord americano per la commercializzazione di Triplix (acido fenofibrico) e Tricor (fenofibrato) entrambi farmaci ipolipemizzanti.
Con questo accordo Abbott ha anche potenziato anche la pipeline che si arricchirà di farmaci in sviluppo per il Parkinson e per altre patologie neurologiche. Inoltre, Abbott è anche entrata anche nel business dei vaccini, anche se l'azienda aveva inizialmente cercato di dismettere  questo settore. L'accordo aiuterà Abbott anche a espandersi in alcuni mercati emergenti.