AbbVie paga a Boehringer Ingelheim $595 mln per nuovo antipsoriasi (anti IL-23)

Abbvie e Boehringer Ingelheim hanno siglato una collaborazione globale per sviluppare e commercializzare il farmaco di quest'ultima noto per ora con la sigla BI 655.066. Si tratta di un anticorpo monoclonale attualmente in Fase 3 che si lega all'interleuchina-23 (IL-23), e che viene studiato per il trattamento della psoriasi. In futuro, le due societÓ potranno valutare il potenziale di BI 655.066 nella malattia di Crohn, l'artrite psoriasica e l'asma

Abbvie e Boehringer Ingelheim hanno siglato una collaborazione globale per sviluppare e commercializzare il farmaco di quest'ultima noto per ora con la sigla BI 655.066. Si tratta di un anticorpo monoclonale attualmente in Fase 3 che si lega all’interleuchina-23 (IL-23), e che viene studiato per il trattamento della psoriasi. In futuro, le due società potranno valutare il potenziale di BI 655.066 nella malattia di Crohn, l'artrite psoriasica e l'asma.

In un recente studio di Fase II, BI 655.066 ha dimostrato maggiore efficacia rispetto a ustekinumab. Alla settimana 12, la percentuale di pazienti che hanno raggiunto il PASI 90 (90% di miglioramento dei sintomi della psoriasi) dopo aver ricevuto BI 655.066 (180 mg) e ustekinumab erano l’81,0% e il 40,0%, rispettivamente. Le percentuali di pazienti che hanno raggiunto PASI 100 (completa risoluzione della psoriasi) erano 50,0% e 17,5%, rispettivamente.

Sviluppato da Boehringer Ingelheim, BI 655066 è un anticorpo monoclonale IgG1 umanizzato che ha come bersaglio specifico la subunità p19 dell’interleuchina (IL)-23. A differenza di ustekinumab, che blocca sia l’IL-23 sia l’IL-12, BI 655066 blocca in modo selettivo solo l’IL-23, che, secondo molto ricercatori è il driver più importante nell'attivare e mantenere i sottoinsiemi di cellule T responsabili delle reazioni infiammatorie e iperproliferative caratteristiche della psoriasi.

Il farmaco sperimentale dovrà competere in un campo affollato che giù include farmaci molto efficaci come Humira, il prodotto di punta di Abbvie con $ 14 miliardi di vendite nette nel 2015, e Stelara di Janssen.

Poi ci sono in arrivo gli anti-IL-23 in sviluppo da parte di Johnson & Johnson e Merck & Co. Novartis ha recentemente ottenuto l'approvazione per secukinumab , farmaco psoriasi che ha come bersaglio un'altra proteina infiammatoria chiamata IL-17. A loro volta, Eli Lilly & Co. e AstraZeneca anche stanno sviluppando degli IL-17 inibitori.

La partnership ufficializzata oggi garantisce ad Abbvie anche i diritti sul farmaco BI 655.064, un anticorpo anti-CD-40 che adesso si trova in fase I. Boehringer continuerà lo sviluppo della BI 655.064 e Abbvie ha la possibilità di avanzare il programma dopo il completamento di alcune milestones cliniche.

In base ai termini dell'accordo, Boehringer riceverà un pagamento anticipato di $ 595m, e pagamenti successivi al superamento di milestones regolatorie nonché royalties sulle vendite future nette. Nel periodo iniziale, le aziende condivideranno la responsabilità per il futuro sviluppo della BI 655.066, mentre Abbvie sarà il solo responsabile per la commercializzazione. Boehringer mantiene un'opzione per co-promuovere BI 655.066 per l'asma.