L’italiana Abiogen Pharma ha siglato un accordo con la società cinese Lee's Pharm per la distribuzione in licenza del neridronato sul territorio di Cina, Hong Kong, Macao e Taiwan. Il marchio del farmaco che verrà utilizzato è quello di Attila, mentre in Italia il prodotto viene distribuito con il brand di Nerixia.

La licenza riguarda l’uso del farmaco per due malattie rare quali la osteogenesi imperfetta e l’algodistrofia, quest’ultima nota anche come Complex Regional Pain Syndrome). I termini economici dell’accordo non sono stati resi noti.

L’acido neridronico è l’unica molecola, della classe dei bisfosfonati, a cui è stata riconosciuta l’indicazione come terapia dell’Osteogenesi Imperfetta, una malattia congenita caratterizzata da ossa fragili soggette a fratture, che si stima colpisca a livello mondiale 1-9 persone ogni 100.000, e della Sindrome Dolorosa Regionale Complessa (CRPS), patologia relativamente rara che coinvolge quasi esclusivamente le estremità degli arti (mani e piedi) con una prevalenza stimata di 3 persone ogni 10.000 persone in Europa.

L'acido neridronico, registrato soltanto in Italia ma utilizzato dai pazienti di 32 paesi europei, è stato oggetto di  numerosi studi scientifici che ne hanno dimostrato il profilo di sicurezza e la caratteristica di essere altamente tollerato sia dagli adulti e che dalla popolazione pediatrica; per questo motivo è l'unica molecola della classe dei  bisfosfonato indicata per l'uso nei neonati e nei bambini.

Il Dottor Massimo Di Martino, Presidente e AD di Abiogen Pharma ha dichiarato: “Sono particolarmente soddisfatto di vedere come l’acido neridronico sia in grado di superare le barriere politiche e geografiche per raggiungere il suo scopo: dare un beneficio concreto ai pazienti. La nuova partnership, appena siglata con Lee’s Pharm aiuterà i pazienti in Cina ed a Taiwan a combattere malattie rare per le quali l’acido neridronico è davvero, ad oggi, l’unica opzione disponibile.”

“Siamo molto soddisfatti della nostra partnership con Abiogen Pharma ed entusiasti dell’opportunità di lavorare sull’acido neridronico – dichiara il Dottor Benjamin Li, Amministratore Delegato di Lee’s Pharm – “Questa è la quarta molecola con indicazione per la terapia di patologie orfane per la quale otteniamo la concessione, a dimostrazione, ancora una volta, del nostro impegno per le malattie rare in Cina.”

Cos’è l’algodistrofia
La sindrome regionale dolorosa complessa di tipo I (CRPS-I), meglio conosciuta come algodistrofia, è una sindrome  che si sviluppa nella maggior parte dei casi dopo trauma o chirurgia. Per sindrome, in medicina, si intende un insieme di sintomi e segni clinici che costituiscono le manifestazioni cliniche di una o diverse malattie, indipendentemente dall'eziologia che le contraddistingue.

Si tratta di una sindrome algica rara ma molto disabilitante, caratterizzata da iperalgesia-allodinia resistente ai trattamenti analgesici convenzionali; è un’affezione dolorosa regionale che, nel suo decorso, può associarsi a una serie di manifestazioni locali quali l’edema, le alterazioni vasomotorie e sudomotorie, la rigidità articolare e l’osteoporosi, con un possibile esito verso manifestazioni distrofiche e atrofiche.

I risultati di uno studio clinico tutto italiano, condotto presso le Unità di Reumatologia dell’Ospedale Gaetano Pini di Milano e dell’Unità di Reumatologia dell’Università di Verona, pubblicato sulla rivista Rheumatology, sembrano suffragare l’impiego del neridronato, a dosi appropriate, come trattamento di scelta di questa condizione.

Cos’è l’osteogenedsi imperfetta

Conosciamo questa malattia perché ne era colpito Michel Petrucciani, pianista francese fra i più apprezzati di tutti i tempi nel genere jazz. Stiamo parlando dall'osteogenesi imperfetta, malattia genetica anche nota come "Sindrome delle ossa di cristallo".

L’OI è una malattia congenita caratterizzata da ossa fragili soggette a fratture, che si stima colpisca a livello mondiale 1-9 persone ogni 100mila. L'attività anti riassorbitiva del neridronato porta alla diminuzione del turnover osseo, che è la base per l'utilizzo di questa terapia nell’Osteogenesi Imperfetta. La molecola ha ottenuto la prima registrazione in Italia nel 2002.