AstraZeneca e FibroGen hanno firmato un accordo di collaborazione per lo sviluppo e la commercializzazione di FG-4592, una piccola molecola assunta per via orale disegnata per il trattamento dell’anemia associata alla nefropatia cronica (CKD) e alla malattia renale allo stadio finale (ESRD).

I termini finanziari dell’accordo prevedono che AstraZeneca versi a FibroGen una somma immediata più pagamenti successivi fino a 350 milioni di dollari, più ulteriori pagamenti fino a 465 milioni di dollari al raggiungimento di determinate milestone di vendita e sviluppo per altre indicazioni.

In base all’accordo, AstraZeneca sarà responsabile della commercializzazione di FG-4592 negli Stati Uniti e, sempre in Usa, FibroGensi si occuperà di attività promozionali relative al farmaco nel trattamento della ESRD. Le due aziende commercializzeranno il medicinale in modo congiunto in Cina, dove FibroGen sarà responsabile dei trial clinici e delle questioni regolatorie, di produzione e medical affairs, mentre AstraZeneca supervisionerà le attività di promozione e di distribuzione commerciale.

Precedentemente, FibroGen aveva firmato un accordo con Astellas mediante il quale l’azienda giapponese aveva acquisito i diritti per la vendita del farmaco in Giappone, Europa, Medio Oriente, Sud Africa e altri mercati.
FG-4592 ha raggiunto l’endpoint principale di uno studio di fase II correggendo l’anemia in pazienti naive con CDK dipendenti e non dipendenti dalla dialisi con un profilo di sicurezza soddisfacente e senza la necessità di supplementazioni endovenose di ferro.

FibroGen ha intenzione di iniziare le sperimentazioni di fase avanzata sul farmaco in Usa e in Giappone e se i risultati saranno positivi, di inviare la richiesta di approvazione del medicinale in Cina nel 2015 e in usa nel 2017.

FG-4592 è un inibitore dell’enzima HIF-prolil idrossilasi, il primo di una nuova classe di farmaci anti anemia. L'eritropoiesi, ovvero la produzione di nuovi globuli rossi, è controllata da un sistema a feedback molto sensibile, in cui un sensore a livello del rene percepisce le alterazioni nell'apporto di ossigeno.

Il meccanismo si basa sulla presenza di un fattore di trascrizione (Hypoxia-inducible factor, HIF-1) eterodimerico (HIF-1α e HIF-1β) che aumenta l'espressione del gene dell'eritropoietina.
HIF-1α è instabile in presenza di ossigeno e viene rapidamente degradato dalla prolil-idrossilasi con il contributo della proteina di von Hippel-Lindau.
Quando c’è ipossia la propil-idrossilasi è inattiva di conseguenza HIF-1α si accumula attivando l'espressione dell'eritropoietina che stimola la rapida espansione dei progenitori eritroidi.

L’inibizione della HIF-prolil idrossilasi da parte di FG-4592 stimola la produzione di eritropoietina e quindi di globuli rossi. In pratica, il farmaco mima la risposta del corpo all’ipossia, aumentando la produzione di eritropoietina da parte dei reni. Il potenziale vantaggio del farmaco rispetto all’eritropoietina è che viene somministrato per via orale, oltre ad avere effetti che supportano l'azione dell’eritropoietina, come facilitare l’assorbimento di ferro.