Biogen Idec ha ottenuto dalla giapponese Eisai i diritti per sviluppare e commercializzare due farmaci sperimentali E2609 e BAN2401 attualmente studiati per la malattia di Alzheimer.

"Questa collaborazione è una scelta naturale ", ha sottolineato Biogen Idec CEO George A. Scangos, aggiungendo che i due composti " hanno dimostrato dei primi dati convincenti e che essi possono completare la nostra pipeline di ricerca in quest’area terapeutica. "

Secondo i termini dell’accordo, Biogen Idec effettuerà un pagamento anticipato ad Eisai cui si aggiungeranno pagamenti successivi ad avanzamento degli studi clinici e delle milestones regolatorie e commerciali. L’accordo comprende anche l’opzione per la casa farmaceutica giapponese a ricevere un pagamento una tantum legato allo sviluppo congiunto delle attività di marketing in Giappone .

Le due società sottolineano che Eisai guiderà gli sforzi operativi e regolatori per lo sviluppo di E2609 e BAN2401, ma che tutti i costi, compresi quelli per la R & S, saranno condivisi.

In mercati come gli Stati Uniti e l'Europa, Eisai e Biogen Idec promuoveranno congiuntamente i due prodotti, ovviamente se saranno approvato, suddividendosi i profitti.

E2609 è un farmaco orale di Eisai che agisce quale inibire dell’enzima BACE (un precursore, della beta amiloide. Il composto BAN2401 è un anticorpo monoclonale, che è stato sviluppato da Eisai tramite un'alleanza con BioArctic Neuroscience, ed è pensato per legarsi selettivamente e neutralizzare ed eliminare la beta-amiloide solubile e tossica. E2609 sta per entrare in Fase II, mentre per BAN2401 la Fase II è già in corso.

La beta secretasi è una proteasi aspartica che genera la β-miloide, un peptide che si pensa sia una delle cause dell’insorgenza dell’Alzheimer. L’inibizione di BACE potrebbe quindi prevenire o ritardare l’insorgenza della sindrome di Alzheimer. Delle 2 isoforme di beta secretasi (BACE 1 e BACE 2), la prima è quella espressa nel sistema nervoso centrale. L’inibizione di BACE potrebbe quindi prevenire o ritardare l’insorgenza della sindrome di Alzheimer.

Eisai ha un notevole know how nella ricerca per l’Azlheimer, anche perché è l’azienda di Aricept, che fino al 2010, quando venne a scadere il brevetto, era il farmaco più venduto al mondo per la cura di questa patologia.

La strada degli inibitori dell’enzima BACE non è nuova e ha già anche dato le prime delusioni. Merck è attualmente l’azienda con un farmaco di questa classe in fase più avanzata: si tratta di MK-8931, già in Fase III.  AstraZeneca è subito indietro, e pochi mesi fa ha annunciato l’imminente ingresso del proprio farmaco (AZD3293) in fase III.

Per quanto riguarda le ricerche non andate a buon fine, segnaliamo quelle di Lilly, il cui inibitore di BACE (LY2886721) ha deluso in fase II lo scorso mese di giugno e i suo sviluppo è stato interrotto. Stessa cosa per Roche recentemente ha abbandonato un inibitore di BACE che si trovava ancora in fase I.

La sindrome di Alzheimer affligge approssimativamente 50 milioni di persone nel mondo e si calcola che negli Stati Uniti, nel cui territorio si stima vi siano  4,5 milioni di pazienti malati di Alzheimer, i costi diretti ed indiretti per la cura di questa patologia siano di almeno 100 miliardi di dollari l’anno.